giovedì 13 novembre 2008

SCIENZE SOCIALI: ABBIAMO VINTO UNA BATTAGLIA!!! PREPARIAMOCI A VINCERE LA GUERRA...



SI CONCLUDE ALLE 16,00 L'ASSEMBLEA INDETTA STAMATTINA DAL CONSIGLIERE DI FACOLTA', MARCO SANTORO.

DOPO VARI DIBATTITI E DIATRIBE, IL NOSTRO CONSIGLIERE SANTORO RIESCE A FAR RIATTIVARE IL 2° E 3° ANNO DEL CORSO DI LAUREA "SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE" A MODICA.

NONOSTANTE CIO', CON TANTO RAMMARICO RIMANE SOSPESA LA QUESTIONE DEL I ANNO.


MARCO SANTORO NEL SUO INTERVENO CONCLUSIVO HA DETTO:"PRENDIAMO ATTO CHE IL CONSORZIO HA SLOCCATO 2° E 3° ANNO, MA IN QUESTA FACOLTA' SIAMO STATI SEMPREUNA GRANDE FAMIGLIA E LO RIMARREMO...PROPRIO PER QUESTO, PER SOLIDARIETA' DEL RAGAZZ DEL I ANNO, LO STATO D AGITAZIONE PERMANE PER TUTTI GLI STUDENT, NESSUNO ESCLUSO".


A TAL PROPOSITO, SANTORO, HA GIA' PREPARATO 1 LETTERA PUBBLICA DA MANDARE AL PREFETTO DOVE SI CHIEDE 1 INCONTRO E LA SOLLECITAZIONE AD INTERVENIRE PRESSO IL CDA DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO DI RAGUSA; INOLTRE ALTRE 3 LETTERE PUBBLICHE SARANNO MANDATE AL SINDACO DI RAGUSA, AL SINDACO DI MODICA E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, IN CUI SI CHIEDERA' COLLABORAZIONE E SI SOLLECITA AD INTERVENIRE A FAVORE DELL'ATTIVAZIONE DEL I ANNO DEL CORSO DI LAUREA DI SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE.

INOLTRE, SANTORO HA MESSO ALLE STRETTE IL CONSORZIO UNIVERSITARIO DI RAGUSA, PREVEDENDO ENTRO E NON OLTRE IL 30 NOVEMBRE L'ULTIMA DATA UTILE PER SAPERE SE IL CONSORZIO FIRMERA' LA CONVENZIONE CON L'ATENEO DI MESSINA E QUINDI VERRA' RIPRISTINATO IL 1 ANNO DEL CORSO DI LAUREA IN QUESTIONE.

SANTORO, DOPO AVER CHIARITO CON L'AMMINISTRATORE DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO DI RAGUSA, PROGRAMMA INSIEME AL PRESIDE DI FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE DI MESSINA, IL SEGUENTE PIANO DI STUDIO:

  • GLI ESAMI SOSPESI E/O RIMANDATI A SETTEMBRE PER IL 2° E 3° ANNO SI TERRANNO DAL 24 NOVEMBRE AL 6 DICEMBRE;
  • LE LEZIONI DEL PRIMO SEMESTRE SI TERRANNO DALL'8 AL 20 DICEMBRE E DAL 5 GENNAIO AL 14 MARZO;
  • GLI ESAMI DEL PRIMO SEMESTRE SI SVOLGERANNO SEMPRE CON 2 APPELLI: IL 1° APPELLO SARA' DAL 16 AL 31 MARZO; IL 2° APPELLO DAL 9 AL 18 APRILE;
  • LE LEZIONI DEL SECONDO SEMESTRE SI TERRANNO DAL 20 APRILE AL 27 GIUGNO;
  • GLI ESAMI DEL SECONDO SEMESTRE SI SVOLGERANNO SEMPRE CON 2 APPELLI: IL 1° APPELLO SARA' DAL 30 GIUGNO AL 12 LUGLIO; IL 2° APPELLO SARA' DAL 21 AL 31 LUGLIO.

NATURALMENTE, IN QUESTO PERIODO DI ATTESA, QUINDI FINO AL 30 NOVEMBRE, I RAGAZZI DEL 1° ANNO, PER QUALSIASI COSA CI POTRANNO CONTATTARE AI SEGUENTI INDIRIZZI EMAIL:


MARCO SANTORO: santoroudc@hotmail.it(questo è un contatto email e anche msn)

VALENTINA SPATA: valentinaspata@yahoo.it oppure valespata@hotmail.it (contatto msn)

GRAZIE PER LA VOSTRA PATECIPAZIONE E PER AVER DATO FIDUCIA A MARCO CHE STA RAPPRESENTANDO AL MEGLIO E AL MASSIMO I PROBLEMI DELLA NOSTRA FACOLTA'.

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE LO FACCIO PROPRIO A MARCO SANTORO.

Valentina Spata

APPUNTAMENTI IMPORTANTI GIOVANI PD RAGUSA!!!

FEDERAZIONE PD DI RAGUSA - GRUPPO GIOVANI PD RAGUSA
CARI RAGAZZI,


VI COMUNICO CHE GIORNO 14 NOVEMBRE ORE 19,00 E' CONVOCATA PRESSO LA FEDERAZIONE DI RAGUSA LA RIUNIONE DEI GIOVANI. ORDINE DEL GIORNO: CANDIDATI PRIMARIE!!!!

A SEGUIRE CI SARA' LA RIUNIONE DELL'AREA TEMATICA LA CITTA' CHE VORREI" PREVISTA PER LE ORE 20,00 (RESPONSABILE AREA TEMATICA Valentina Spata)

GIORNO 17 NOVEMBRE, ORARIO DA STABILIRE, CI SARA' LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI PRESSO LA SALA DELLA FEDERAZIONE DI RAGUSA, L'INVITO E' ESTESO A TUTTI I GIOVANI DEL PD PROVINCIALE, AI DIRIGENTI DEL PD PROVINCIALE E AGLI ORGANI DI STAMPA.


GIORNO 18 NOVEMBRE ALLE ORE 17,30 PRESSO LA FEDERAZIONE DI RAGUSA SI TERRA' LA COMMISSIONE "CENTRO STORICO" (RESPONSABILE AREA TEMATICA Luca Salonia).

A SEGUIRE SEMPRE GIORNO 18 ALLE 18,30 SI RIUNIRA' LA COMMISSIONE "POLITICHE AGRICOLE" (RESPONSABILE AREA TEMATICA Andrea Caruso),CON LA PARTECIPAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA C.I.A. PIPPO DRAGO.


GIORNO 19 NOVEMBRE A PALERMO CI SARA' IL NOSTRO CANDIDATO A SEGRETARIO NAZIONALE FAUSTO RACITI E DOPO VERRA' A RAGUSA (ANCORA E' DA STABILIRE L'ORARIO).


GIORNO 21 NOVEMBRE ANDREMO TUTTI A VOTARE!!!!!!!!


GRAZIE!!

La Responsabile Giovani PD Ragusa

Valentina Spata

13 NOVEMBRE: CONCLUSA L'ASSEMBLEA STUDENTESCA IN SCIENZE SOCIALI A MODICA


CARI RAGAZZI E CARE RAGAZZE,
VOGLIO RINGRAZIARVI PER LA GRANDE PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA INDETTA CONTRO LA CHIUSURA DEL CORSO DI LAUREA DI SCIENZE SOCIALI.
DEVO DIRE CHE SONO RIMASTA SORPRESA, NON MI ASPETTAVO QUESTA GRANDE PARTECIPAZIONE, MA ADESSO MI RENDO CONTO DEL GRAN SENSO DI RESPONSABILITA' E DELL'INTERESSE PARTICOLARE DI TUTTI VOI STUDENTI, CHE ANCORA UNA VOLTA AVETE SAPUTO DIMOSTRARE!!!!!
SONO RIMASTA, INVECE DELUSA E PROFONDAMENTE AMAREGGIATA, DEL FATTO CHE TUTTI I DEPUTATI DEL CDA DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO, NONOSTANTE L'INVITO, NON HANNO PARTECIPATO, EVIDENTEMENTE AVEVANO ALTRO DA FARE, INVECE CHE AVERE UN CONFRONTO CON NOI... COSA FANNO?
CI MANDANO L'AMMINISTRATORE CHE NON E' RIUSCITO NEANCHE A DARCI DELLE RISPOSTE CONCRETE E CHE ADDIRITTURA, QUANDO MARCO SANTORO ED IO, ABBIAMO ACCUSATO IL CONSORZIO DI NON ESSERE CAPACE DI TROVARE I FONDI E QUINDI DI MANTENERE 3 CORSI DI LAUREA IN PROVINCIA DI RAGUSA... LUI COSA RISPONDE!!!! "MA IL CONSORZIO STA FACENDO DEI PROGRAMMI SIA PER IL RADDOPPIO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE SOCIALI SIA PER TROVARE ACCORDI CON I DUE ATENEI" IN POCHE PAROLE NON HA DETTO NULLA!!!! NULLA CHE POSSA AVERE A CHE FARE CON IL NOSTRO PROBLEMA.
ORA IO MI CHIEDO E HO ANCHE CHIESTO A LUI: PRIMA DI PARLARE DI RADDOPPIAMENTO O ALTRO PERCHE' IL CONSORZIO NON RIVEDE TUTTE LE CONVENZIONI, CON L'AIUTO ANCHE DI RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI, VISTO CHE I PROBLEMI DELL'UNIVERSITA' SONO CONOSCIUTI DIRETTAMENTE DA LORO CHE CI CONVIVONO QUOTIDIANAMENTE; PERCHE' QUESTE CONVENZIONI NON VENIVANO RIVISTE IN ESTATE; PERCHE' SI E' NASCOSTO FINO AD ORA IL PROBLEMA DI SCIENE SOCIALI? RICORDO PERFETTAMENTE CHE A GIUGNO, TALE PROBLEMA ERA STATO SOLLEVATO E DENUNCIATO PUBBLICMENTE DAL CONSIGLIERE SANTORO ALLA QUALE E' STATO ACCUSATO DI DIRE DELLE AFFERMAZIONI FALSE.... ED INVECE ERA TUTTO VERO, SANTORO AVEVA CAPITO BENE LA SITUAZIONE ED E' STATO LASCIATO COMPLETAMENTE DA SOLO, COSA CHE INVECE NON SI DOVEVA FARE.
DA ALLORA SONO STATE FATTE TANTE PROMESSE, SONO STATE DETTE TANTE PAROLE, SONO STATE DATE TANTE GARAZIE CHE AD OGGI RISULTANO SOLTANTO FUMO CHE SVANISCE NEL NULLA. OGGI LA VERA REALTA' E' CHE L'UNIVERSITA' IN PROVINCIA DI RAGUSA E' IN CRISI, LA REALTA' E' CHE QUESTO CONSORZIO NON E' IN GRADO DI GARANTIRE I CORSI DI LAUREA E PER QUESTO PENSO CHE DEBBANO TUTTI DIMETTERSI, COSI' COME HO AFFERMATO OGGI ALL'ASSEMBLEA.
QUESTA ASSEMBLEA CI AVEV DATO DELLE SPERANZE ED INVECE, PURTROPPO DEVO AFFERMARE CHE NON ABBIAMO AVUTO LE RISPOSTE CHE CI ASPETTAVAMO E DEVO DIRE SINCERAMENTE CHE LE NUOVE MATRICOLE SI TROVANO IN UNA SITUAZIONE VERAMENTE DIFFICILE. NON SAPENDO COME, QUANDO E DOVE (FORSE A MESSINA) VERRA' ATIVATO IL CORSO, PENSO CHE, CHI HA LA POSSIBILITA' DI CAMBIARE CORSO DI LAUREA LO DEBBA FARE AL PIU' PRESTO, MAGARI SCRIVENDO UNA LETTERA CON LE VARIE MOTIVAZIONI, RICHIEDENDO ANCHE IL RIMBORSO DELLE TASSE, PAGATE SENZA NESSUN CRITERIO.
PER QUANTO RIGUARDA IL 2° , IL 3° CORSO ED IL 1° FUORI CORSO SARANNO ATTIVATI MA IN DATA DA STABILIRE.
NOI NATURALMENTE A QUESTE CONDIZIONI NON CI STIAMO!!!!! RITENIAMO ASSURDO CHE PRIMA ANCORA DI VALUTARE SE CI SONO I PRESUPPOSTI PER ATTIVARE UN CORSO SI AVVIANO LE ISCRIZIONI CON IL RELATIVO PAGAMENTO DELLE TASSE.
RITENGO INAMMISSIBILE CHE DOPO AVER PAGATO LE TASSE LE MATRICOLE DEBBANO ANCORA FARE IL TEST DI INGRESSO, SITUAZIONE AL QUANTO ILLEGALE E DIREI ANCHE INSOLITA.
RITENGO ANCHE CHE L'ATTIVAZIONE DEL 2°, 3° E 1° ANNO FUORI CORSO DEBBA ESSERE IMMEDIATA POICHE' NON POSSIAMO ANCORA PERDERE TEMPO, IL TEMPO E' PREZIOSO PER CHI DEVE SEGUIRE LE LEZIONI, FARE ESAMI E LAUREARSI: NON SI PUO' ASPETTARE, IL TEMPO PERDUTO DEVE ESSERE RECUPERATO IN FRETTA CON APPELLI STRAORDINARI E AUMENTO DELLE ORE DELLE LEZIONI.
PERDERE TEMPO VUOL DIRE NON TERMINARE IN TEMPO REALE IL PERCORSO DI STUDIO E QUINDI PAGARE PIU' TASSE. NOI QUESTO NON POSSIAMO ACCETTARLO.
PER QUANTO RIGUARDA IL DISCORSO DELLA CONVENZIONE STIPULATA TRA ATENEO DI MESSINA E CONSORZIO UNIERSITARIO (PRIMA PARTECIPAVA ANCHE LA PROVINCIA, ADESSO NO), RITENGO CHE DEBBA ESSERE TUTTA RIVIST IN TEMPI BREVI E CHE I 12 PROFESORI DI RUOLO CHE DOVRANNO ESSERE ASSUNTI PER IL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE SOCIALI A MODICA, NON DEBBANO ESSERE PROFESSORI DI MESSINA MA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA, PERCHE' IN QUESTO MODO SI POSSONO RIDURRE LE SPESE E POSSIAMO DARE LAVORO ANCHE A PROFESSORI RESIDENTI NEL NOSTRO TERRITORIO. COSI' COME HO DETTO OGGI ALL'ASSEMBLEA, GLI ATENEI DI CATANIA E MESSINA NON POSSONO PRETENDERE CHE LE ASSUNSIONI VENGANO FATTE NELLE LORO CITTA' EPOI SI LAMENTANO CHE LE SPESE DELLE TRASFERTE SONO ESOSE!!! INSOMMA... NELLA VITA NON SI PUO' AVERE TUTTO!!! LORO GESTISCONO I FONDI CHE LO STATO DA AI DECENTRAMENTI, QUANTOMENO, I PROFESSORI PRENDETELI DAI TERRITORI DECENTRATI....
INOLTRE, PER CIO' CHE CONCERNE IL PERSONALE ASSUNTO DALLE UNIVERSITA', CI RIFERIAMO AI TUTOR, NOI STUDENTI DI SCIENZE SOCIALI NON PERMETTEREMO ASSOLUTAMENTE CHE L'ATENEO DI MESSINA METTERA' PERSONE DELLA PROPRIA CITTA', PERCHE' NOI SIAMO CRESCIUTI CON I NOSTRI TUTOR E VOGLIAMO CONTINUARE E CONCLUDERE IL NOSTRO PERCORSO DI STUDI CON LORO, CHE CI SONO STATI SEMPRE VICINI E CHE ORMAI FANNO PARTE DELLA STORIA DI QUESTO STORICO CORSO DI LAUREA. I LICENZIAMENTI A CASA VOSTRA!!! A CASA NOSTRA COMANDIAMO NOI!!!!
CONCLUDO COL DIRE CHE ASPETTEREMO RISPOSTE CONCRETE, RISPOSTE MESSE PER ISCRITTO, SE NON NE AVREMO PASSEREMO ALLA PROTESTA ANDANDO DIRETTAMENTE A MESSINA, SCRIVENDO UNA LETTERA AL PREFETTO E SE E' IL CASO FACENDO UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA!!!!!
RINGRAZIO ANCORA TUTTI QUANTI PER LA PARTECIPAZIONE E CI RIAGGIORNIAMO PRESTO!!!!!!
UN GRAZIE PARTICOLARE E DI CUORE A MARCO SANTORO, AL SUO GRANDE IMPEGNO E ALLA SUA GRANDE DEDIZIONE E PRAGMATICITA'.
Valentina Spata

COMUNICAZIONE URGENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

BIMBO 17 MESI NECESSITA SANGUE GRUPPO B POSITIVO X LEUCEMIA> FULMINANTE CHI DOVESSE AVERE IL GRUPPO SANGUIGNO RICHIESTO CONTATTI SUBITO RICCARDO CAPRICCIOLI AL 3282694447.
RAGAZZI, PERFAVORE, E' UN'ATTO DI GRANDE UMANITA', QUESTO BAMBINO SI MERITA DI VIVERE COME TUTTI NOI.....
CHI PUO' AIUTARLO LO FACCIA E IMMEDIATAMENTE!!!!!
MI AUGURO CHE IL MIO BLOG POSSA ESSERE DI AIUTO E COME RICHIESTO HO PUBBLICATO QUESTO TRISTE, MA SPERO UTILE ANNUNCIO.

RIMANGO COMUNQUE VICINA ALLA FAMIGLIA NELLA SPERANZA CHE RIUSCIAMO A TROVARE UN DONATORE E CHE TUTTO POSSA RISOLVERSI NEL MIGLIORE DEI MODI.

Valentina Spata

APPUNTAMENTO CON LA SCIENZA!!!

Nell'anno dedicato al grande scienziato G. Galilei il Liceo Scientifico di Modica organizza l'appuntamento con la scienza giunto alla nona edizione.
Il seminario si terrà MERCOLEDI' 19 NOVEMBRE 2008 ALLE 16,30 presso l'auditorium del LIceo Scientifico G. Galilei a Modica.

L'invito è esteso a tutti.

Ringrazio per l'invito, Salvatore Baglieri, il coordinatore del PD di Modica Sorda.

Valentina Spata

CONVEGNO: UN NUOVO IMPEGNO POLITICO PER I CATTOLICI!!


SABATO 29 NOVEMBRE ORE 17,00, SI TERRA' UN CONVEGNO PRESSO L'AULA MAGNA DEL LICEO SCIENTIFICO "ENRICO FERMI" A RAGUSA.
IL TEMA IN QUESTIONE E' IL NUOVO IMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI: tra società civile e nuovi patiti!!!
L'INVITO E' ESTESO PER TUTTI!!!!!
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE PER QUESTO INVITO L DEVO PERSONALMENTE AD ANTONIO BARRACCA, UN'ESPONENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI RAGUSA NONCHE' DEL GRUPPO GIOVANILE.
UN ABBRACCIO!!!
Valentina Spata

COMUNICAZIONE URGENTE GIOVANI PD!!!!

GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI RAGUSA


Cari ragazzi,

Domenica 16 alle ore 16.00 ci riuniamo presso la federazione PD Ragusa in viale del fante, per fare il punto organizzativo e strutturare tecnicamente le primarie del 21.

Alcuni adempimenti sono improrogabili. Vi prego la massima collaborazione, se ciascuno fa la sua parte non avremo problemi nei vari comuni, altrimenti diventa molto complicato.

Entro Domenica:

1) Vi sollecito a completare i rispettivi moduli delle candidature, ricordandovi che per il delegato nazionale occorrono 30 firmementre per il regionale 15. Il termine di presentazione è il 17, quindi per domenica devono essere completi e verificati.

2) Iniziativa di lancio delle Primarie in Provincia per lunedì 17 pomeriggio, alla presenza dei dirigenti del PD provinciale e della stampa;

3)individuazione di scrutinatori e presidenti di seggio( candidati esclusi naturalmente);

4)materiale necessario per le primarie;

5)varie ed eventuli.



Vi ricordo, inoltre che domani alle ore 19,00 presso la federazone di Ragusa, sempre in viale del Fante, si terrà il direttivo Provinciale.



Valentina Spata (Ragusa)

Gianni Scala (Pozzallo)


mercoledì 12 novembre 2008

ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE VOTA VALENTINA SPATA


GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI RAGUSA


COMUNICATO STAMPA

Com'è già noto due mesi fa in modo unilaterale l'Università di Catania decise di non attivare, per l'Anno 2008/2009, le iscrizioni al I° anno del coro di Laurea di Economia Aziendale che opera a Modica ed il corso di Laurea di Informatica di Comiso. Adesso, da qualche giorno un’analoga situazione si ripete sempre a Modica, con il Corso di Laurea di Scienze del Servizio Sociale che è a rischio chiusura.
Nel corso delle ultime settimane, non si è capito nulla, le matricole si sono iscritte ma ancora non hanno fatto il test d’ingresso; le lezioni non sono ancora iniziate e per le lauree non si sa nulla.
Fino adesso si è registrata soltanto l'iniziativa del Consigliere di facoltà Marco Santoro, nonché segretario provinciale dei Giovani Udc, che ha convocato un’assemblea studentesca per giorno 13 novembre e che precedentemente ha dichiarato lo stato di agitazione da parte degli studenti.
I Giovani del Partito Democratico di Ragusa, rappresentati dalla loro responsabile, Valentina Spata, domani all’Assemblea saranno presenti nella speranza che si riesce a trovare un’intesa e una soluzione a questo problema che ormai è diventato oggetto di discussione quotidana.
"Gli studenti di Scienze Sociali sono allarmati,il loro futuro è in mano ai dirigenti politici e di chi delibererà la chiusura del Corso. Non è ammissibile tutto ciò, non è concepibile che le matricole dopo aver pagato le tasse non sanno nemmeno quando iniziare le lezioni!!!!", dichiara la responsabile dei Giovani PD di Ragusa, Valentina Spata.
Valentina Spata, dichiara, inoltre, che la soluzione si può trovare: "Basta rivedere le convenzioni fatte con i Comuni e far pervenire al Consorzio i fondi che lo Stato dà all’Ateneo di Catania e Messina, per la Provincia di Ragusa"; "Sicuramente, con la nuova legge Gelmini i fondi sono ridotti, ma non dobbiamo demordere e dobbiamo continuare a difendere il diritto allo studio!!" ; "Dobbiamo puntare alla costituzione del Polo Universitario,in modo che, la Provincia di Ragusa può finalmente godere della sua autonomia".
Il Corso di Scienze Sociali a Modica è un corso storico,un corso che ha reso protagonisti tanti studenti provenienti da tutta la Provincia di Ragusa e non solo… Nonostante l’impegno del Consigliere di facoltà Santoro ed il dialogo cercato con i vertici, ad oggi non è arrivata nessuna risposta all’Ateneo di Messina e agli studenti.
Quindi, adesso diciamo basta!!!!! Vogliamo risposte concrete e chiare, vogliamo la riattivazione del Corso di Laurea di Scienze Sociali altrimenti passeremo alla protesta.
I Giovani del PD di Ragusa, afferma la Responsabile, Valentina Spata, sono disposti a collaborare con Santoro e con gli studenti della Corso di Laurea a Modica. "Ci stiamo mobilitando per far sì che domani ci sarà una grande presenza degli studenti e per far sentire la nostra voce!!! Difenderemo il diritto allo studio e non permetteremo che questo rischio di chiusura possa provocare ancora disagi agli studenti.
Continueremo a cercare il dialogo con le istituzioni politiche e con il Rettore dell’Ateneo di Messina,conclude la responsabile dei giovani PD di Ragusa, Valentina Spata, nella speranza di riattivare immediatamente il Corso di laurea soprattutto per le nuove matricole.

La Responsabile dei Giovani Pd di Ragusa
Valentina Spata

martedì 11 novembre 2008

ASSEMBLEA STUDENTESCA PRESSO LA FACOLTA' DI SCIENZE SOCIALI A MODICA

CARI RAGAZZI,

IL CONSIGLIERE MARCO SANTORO, CONVOCA PER GIOVEDI' 13 NOVEMBRE ORE 10,30 UN'ASSEMBLEA STUDENTESCA PER CHIEDERE L'AVVIO DEL CORSO DI LAUREA DI SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE.

Santoro ha invitato il presidente del consorzio, il preside della facoltà, i componenti del cda del consorzio e il direttore della scuola data l'importanza della situazione.

Vi invito, quindi, a partecipare tutti perchè la partecipazione è importante al fine di rafforzare la tesi portata avanti da chi fino ad oggi si è interessato di questo problema che riguarda non solo gli iscritti ma anche le matricole, che ancora oggi non sanno quando e come fare il test di ingresso.

Ringrazio anticipatamente!!!
Valentina Spata

ADDIO A MIRIAM MAKEBA!!!!! LA SUA MUSICA HA ISPIRATO LA SPERANZA!!!!!!!!!!!!!


Addio a Miriam Makeba
Mandela: "la sua musica ha ispirato la speranza"
Nonostante le non brillanti condizioni di salute, al concerto anticamorra a sostegno dello scrittore Roberto Saviano, Miriam Makeba voleva esserci. Voleva cantare in quella terra martoriata dalla camorra, voleva dare anche lei il suo contributo a quella guerra silenziosa. E lo ha fatto. Per circa mezz’ora ha regalato alla platea accorsa al concerto conclusivo degli Stati Generali della Scuola di Castel Volturno la sua energia, la sua contagiosa vitalità. E poi, poco dopo, se ne è andata: una crisi cardiaca l’aveva strappata per sempre alla vita. “Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che lei ha provato per 31 anni. Allo stesso tempo la sua musica ha ispirato un potente senso di speranza in tutti noi”. Nelson Mandela ricorda ‘Mama Africa’ così, attraverso lo sguardo commosso e il rispetto profondo di chi ricorda le mille lotte di Miriam Makeba, la donna che con la musica della sua voce e con la forza delle proprie idee ha combattuto l’apartheid nel proprio Paese. E che poi, prima di morire, ha voluto combattere anche al fianco di chi cantava in memoria di quei ragazzi africani caduti sotto i colpi della camorra nell’ultimo anniversario di San Gennaro. «Ciao mama sei il nostro simbolo», c’è scritto su uno dei bigliettini che un giovane africano ha deposto davanti alla sala mortuaria della clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove domenica sera la cantante è morta. Se, come dice Saviano, "La voce di Miriam Makeba era quella che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà", ora il suo ricordo è diventato il simbolo degli immigrati che a Castel Volturno combattono ogni giorno la difficile battaglia della discriminazione e della violenza.Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso, in un messaggio di commossa partecipazione, il cordoglio per una perdita tanto grande. "La sua voce e le sue battaglie - scrive Napolitano - hanno influito nel processo di liberazione e di rinascita democratica del Sud Africa. L'Italia deve riconoscenza per il gesto che Miriam Makeba ha voluto compiere mettendo perfino a rischio la vita per esprimere solidarietà alle vittime africane della criminalità organizzata a Castel Volturno e dare il suo contributo alla causa della legalità e della civiltà nella nostra terra".Per il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, l’impegno civile e politico era il “messaggio universale” che Miriam Makeba era riuscita a trasmettere anche attraverso la sua musica. “la sua morte – continua Chiti - rafforza e ci consegna un messaggio politico, interrogando ognuno di noi, perché la battaglia contro la criminalità organizzata non abbia mai fine".Lo spirito indomito di ‘Mama Africa’ è stato ricordato da ogni angolo del globo. In un comunicato l'arcivescovo sudafricano attivista, Desmond Tutu, ha detto che il mondo era stato reso "migliore dalle sue canzoni e ora ci sentiamo poveri a causa della sua morte". Il ministro degli Esteri francese ne ha parlato invece come del "simbolo stesso dello spirito di resistenza: ieri dell'apartheid, oggi delle disuguaglianze e ingiustizie". Anche la Fao, attraverso il suo direttore generale, Jacques Diouf, ha reso omaggio alla cantante: "Mama Africa ha fatto sentire la sua voce contro la violenza, l'ineguaglianza e la malattia che ha portato molte persone, specialmente donne e bambini, a vivere in condizioni di estrema povertà. Ci mancherà la sua energia e la sua rispettosa preoccupazione per le persone più vulnerabili". In Sudafrica il ministro degli Esteri, Nkosazana Dlamini Zuma, ha scritto in un comunicato che "una delle più grandi cantanti del nostro tempo ha smesso di cantare". Ed è vero. Lei non potrà più cantare la sua musica. Ma l’eco delle sue canzoni rimarrà ancora a lungo nel cuore di chi non smette mai di lottare per costruire un mondo migliore, un futuro più giusto. Quello per cui Mama Africa ha sempre combattuto, fino alla fine. Fino all’ultima nota, fino all’ultimo respiro.

SCUOLA 2 MESI A CONFRONTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Veltroni scrive a Tremonti e Gelmini sui tagli alla scuola e all’università
Il segretario del Pd Walter Veltroni ha scritto una lettera ai ministri Tremonti e Gelmini sulla questione dei tagli alla scuola e all’università. Una lettera in cui chiede a Giulio Tremonti e a Mariastella Gelmini di investire sulla scuola maggiori risorse e non minori; “riqualificare la spesa, e non semplicemente di tagliarla, seguendo un modo di procedere: quello di individuare soluzioni che siano condivise nel modo più ampio possibile e che proprio per questo risultino alla fine forti, incisive e durature nel tempo”. E ribadisce: “Non è possibile proseguire con la regola per cui ad ogni cambio di governo si mette mano al modo di funzionare di un settore decisivo per il futuro del Paese, per la vita di milioni di famiglie, di ragazzi, di insegnanti e professori”. Nella lettera ricorda anche come nelle ultime settimane il PD ha criticato il decreto ma ha anche presentato le sue proposte alternative e ricorda come nel paese sia cresciuto in modo del tutto autonomo, un movimento di protesta sereno, responsabile e pacifico. Così al ministro dell’Economia e alla titolare dell’istruzione chiede di “esercitare una virtù che dovrebbe essere propria di ogni governo: quella dell’ascolto e dunque del confronto. Quel confronto che proprio riferendosi a questi temi il Presidente della Repubblica ha saggiamente, da subito, auspicato e sollecitato”. Il segretario del PD per questo propone di sospendere gli effetti del decreto Gelmini ormai approvato e di modificare con la Legge Finanziaria le scelte di bilancio sulla scuola e sull’università fatte in estate con la manovra triennale; “tagli che si dimostrano tanto più inadatti con il precipitare della crisi economica e che il Parlamento deve poter tornare a discutere, senza subire l’imposizione continua o la minaccia del voto di fiducia”.Una volta sospeso il decreto Gelmini va aperto un tavolo di confronto per due mesi. Un tavolo al quale parteciperebbero le parti sociali, il mondo della scuola e le forze di opposizione.L’obiettivo è chiaro e Veltroni lo spiega nelle ultime righe della lettera: “Fare finalmente del nostro sistema formativo, come avviene in tutti gli altri grandi paesi europei, la pietra angolare su cui costruire un forte e coerente disegno di sviluppo e di crescita economica e sociale”.Il minsitro Gelmini in una nota fa sapere di essere disponibile a un "confronto che abbia come obiettivo riformare e migliorare l'istruzione in Italia in particolare per discutere con tutte quelle forze riformiste che pensano che non si possa esclusivamente difendere lo status quo". "Apprezzo i toni cortesi e la disponibilità teorica al confronto che si leggono nella nota del ministro Gelmini - fa sapere in una nota Giuseppe Fioroni - ma restano come macigni i tagli già decisi dal governo e di cui il ministro dell'Istruzione non fa alcun cenno. Eppure il taglio del 67% della spesa corrente per l'università entro il 2010 egli 8 miliardi in meno per la scuola in tre anni non sono misure di razionalizzazione ma di vera e propria demolizione.Esser seriamente riformisti significa realizzare una scuola di qualità per tutti, eliminando sprechi e sperperi ma non smantellando l'istruzione".

GRAZIE A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GRAZIE A TUTTI VOI OGGI HO RICEVUTO 100 VISITE...
SONO CONTENTA, EVIDENTEMENTE IL MIO BLOG PIACE....
GRAZIE DI CUORE ANCHE A CHI HA SCRITTO I COMMENTI!!!!!!!!

Valentina Spata

CHIUSURA DELLA FACOLTA' I SCIENZE POLITICHE A MODICA: CORSO DI LAUREA SERVZIO SOCIALE

La questione dell'Università in provincia di Ragusa diventa sempre più complessa!!!!!!!!
Dopo ave chiuso le immatricolazioni in Economia e Informatica Applicata, si è ben pensato di chiudere il Corso di Laurea a Modica di Scienze Sociali, Corso che appartiene all'Ateneo di Messina.

Devo dire che sono veramente dispiaciuta e amareggiata, non è possibile che tantissimi studenti sono costretti ad interrompere il loro percorso di studi e che tanti altri non possono nemmeno iniziarlo.
Il Diritto allo studio deve essere garantito a tutti e non capisco, sinceramente, perchè in questa Provincia non si riesca a capire che l'Università, oltre ad essere un'opportunità è anche una risorsa.
Bisogna capire che l'Università può funzionare, basta riorganizzare i corsi e rivedere la convenzione con i Comuni. Abbiamo bisogno di comprensione e di una grande disponibilità da parte del Consorzio Universitario e dei Rettori di Catania e Messina.
Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti i giovani, che sono la forza necessaria per contrastare chi non vuole garantire il Diritto allo Studio.
Adesso BASTA, dobbiamo scendere in campo e se è necessario dobbiamo organizzare una grande manifestazione!!!!!!!

Per quanto riguarda la situazione in Scienze Sociali Marco Santoro, il nostro Consigliere di Facoltà, chiede l'immediata apertura del corso di laurea in Servizi Sociali.
E' scrive il seguente comunicato Stampa:

" Hanno proclamato lo stato di agitazione gli studenti che frequentano il corso di laurea in Servizi Sociali. Si paventa, infatti, la chiusura del corso con notevoli disagi per gli studenti non solo modicani, ma anche dell’intera provincia di Ragusa. Le lezioni, ad oggi, non sono iniziate. Gli studenti già lo scorso 25 giugno avevano denunciato come non risultasse nessuna iniziativa e comunicazione da parte degli enti preposti per quanto riguarda l’impegno al mantenimento del Corso di Laurea in Servizio Sociale presso la sede di Modica. “In questi quattro mesi – dice Marco Santoro, in rappresentanza degli studenti - ho profuso il massimo impegno dialogando con i vertici, sia del Consorzio Universitario Ibleo, che della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Ho ricevuto da entrambi la disponibilità ad una repentina soluzione dei motivi che impedivano l’avvio del corso di laurea. Nell’ultima seduta del Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche del 5 novembre scorso, abbiamo constatato, ancora una volta, che nessuna comunicazione era pervenuta circa il mantenimento del Corso di Laurea in Servizio Sociale a Modica nonostante le rassicurazioni e le promesse avute nel corso dell’ assemblea degli studenti. A fronte di un impegno della nostra deputazione nazionale e regionale che in toto si è insediata nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo per rilanciare e qualificare la presenza degli studi universitari nel territorio ragusano – aggiunge Marco Santoro - registriamo l’incapacità di mantenere attivo sul territorio un corso di laurea importante e storico per la città della Contea e dell’intero territorio ibleo. Vogliamo che si avvii subito il corso di laurea anche per il primo anno. Non possiamo consentire la chiusura del corso di laurea per un mero calcolo ragionieristico. Calcoli già risolti, in questi giorni, con l’Università di Catania. Le diatribe di spesa e di rendicontazione tra il Consorzio Universitario Ibleo e l’Università di Messina vanno immediatamente risolte con senso di responsabilità da parte di tutti. La pazienza è terminata”. Gli studenti hanno già pagato la tassa di iscrizione all’Università di Messina per frequentare il corso di laurea presso la sede decentrata di Modica; hanno preso in affitto le case senza poterle utilizzare per la mancanza dell’avvio delle lezioni e, adesso, aspettano risposte concrete dai vertici universitari".

Ringrazio, Marco, per il costante impegno e per tutto quello che sta facendo per difendere i diritti degli studenti del Corso di laurea in questione.
Sostengo la sua tesi e sarò a sua totale disposizione per ogni iniziativa utile a favore del diritto allo studio.

Valentina Spata

domenica 9 novembre 2008



FAUSTO RACITI

CANDIDATO SEGRETARIO NAZIONALE GIOVANI PD

La sua scheda

Ho 24 anni e sono nato a Ragusa, mia madre è dipendente pubblica e mio padre ingegnere.Ho sempre vissuto ad Acireale dove ho animato il movimento degli studenti ed ho fatto il segretario di un circolo della Sinistra giovanile.Nell?agosto del 2004 sono stato eletto portavoce di Studenti di Sinistra. Così mi sono trasferito a Roma, da dove ho contribuito a guidare il movimento studentesco.Sono diventato segretario nazionale della Sinistra giovanile nel 2007, a 22 anni. Adesso sono candidato alla segreteria nazionale dei Giovani Pd.

Il suo programma

Vittorio Foa, nell’ultimo giorno del secolo scorso, alla richiesta di quale risposta avrebbe dato ad un giovane che chiedeva della Sinistra, rispondeva che era meglio non descriverla, perchè probabilmente non ci avrebbe creduto, ma sarebbe stato più opportuno proporgli di cercarla insieme.
Noi pensiamo.
Noi vogliamo una giovanile costruita dalle idee libere, dalle passioni sincere, dagli interessi più vari, dai sogni meravigliosi di una generazione che vuole cambiare. In una parola: noi pensiamo.E vogliamo che le nostre elaborazioni, i sogni e i progetti di questa nuova comunità nascano come realtà possibili e raggiungibili.
Siamo cresciuti in un decennio che ha visto le forze riformiste, per due volte, guidare l’Italia. Ci siamo interrogati sulle potenzialità e sui limiti di quella stagione politica e abbiamo vissuto la nascita del Partito Democratico come la grande speranza per continuare quel percorso, per cambiare il Paese.
Riallacciare il filo del discorso tra i Democratici e le giovani generazioni. Ecco il nostro scopo. Aiutare il Partito Democratico a farsi popolo.
Nel nostro essere democratici c’è l’ambizione di chi vuole trasformare l’Italia in un paese aperto, dinamico e giusto.
Dovunque viviamo è poco il tempo che ci divide dall’Europa. In un’ora possiamo andare in paesi dove alle giovani generazioni è permesso vivere in un contesto aperto e capace di far sviluppare le potenzialità di tutti.
Partendo da questa constatazione, proponendo la questione generazionale come priorità dell’azione politica dei riformisti, sentiamo di doverci impegnare nel dare vita ad una grande e autonoma organizzazione giovanile dei Democratici. Lo facciamo per costruire una comunità politica capace di farci correre nei problemi del domani, perchè il futuro diventi la bussola del nostro agire.
L’autonomia non è una scelta ma una necessità, essendo l’unico vero strumento per rappresentare la nostra generazione e rifuggire da logiche di cooptazione e di selezione casuale, educandoci, di fatto, a non rappresentare solo noi stessi.
Le giovani generazioni non rappresentano una classe o un determinato gruppo sociale. Sono anzi una realtà plurale e spesso sotterranea. E’ senza dubbio difficile oggi riuscire a dare una determinata rappresentanza a quella fascia di età che va dai 14 ai 29 anni che si trova a vivere in una società in continua evoluzione ed altamente frammentata. Ed è proprio per questo che i giovani democratici che immaginiamo, e per cui spenderemo noi stessi, devono essere un’organizzazione d’attacco, capace di stare tanto nelle scuole e nelle università, quanto nei luoghi di lavoro e nelle periferie. Saremo forti solo se rappresentativi di queste realtà e non di dinamiche che con giovani non hanno nulla a che fare.
Noi vogliamo rappresentare quegli studenti che vanno avanti solo con le proprie capacità, che evitano quelle scorciatoie di conoscenze e di benefici, e che con sacrificio completano con successo il proprio percorso scolastico tra mille difficoltà. Sono quelli che ogni mattina si svegliano all’alba e devono fare chilometri per poter andare a scuola. Quelli che studiano percorsi didattici vecchi di cinquant’anni come le scuole dove stanno.
Noi vogliamo rappresentare quegli universitari che attraverso il merito e il talento ridaranno speranza al futuro del nostro paese e che, allo stesso tempo, sono costretti a lavorare in nero per poter permettersi gli studi. Sono quelli che si trovano a fare i conti con il boom dei corsi di studio e con l’assenza di case dello studente. Sono quelli che lottano contro il numero chiuso e per costruire una vera cittadinanza universitaria.
Noi vogliamo rappresentare quei ricercatori che vorrebbero tornare in Italia ma che sono costretti a rimanere lontani e portare le loro competenze altrove. Sono quelli che scoprono le nuove frontiere della biotecnologie o i software che fanno girare i nostri computer.
Noi vogliamo rappresentare quei lavoratori che ogni giorno rischiano la vita. Perchè in Italia il lavoro non è un diritto ma un privilegio. Noi ci candidiamo a rappresentare quei giovani che ogni giorno devono fare i conti con un lavoro precario o inesistente. Sono quelli che non riescono a pagare le bollette e l’affitto, sono quelli che per questo restano a casa con mamma e papà fino a 35 anni.
Noi vogliamo rappresentare tutte le nuove forme di affettività. Perchè sono in troppi senza diritti.
Noi vogliamo rappresentare il diritto di chi verrà dopo di noi. Quello di vivere in un mondo sostenibile, dove tutti abbiano la consapevolezza che nulla è infinito e tutto è precario.
Noi vogliamo rappresentare tutte quelle ragazze e quei ragazzi che vivono nel nostro paese o ci sono nati. Perchè la cittadinanza è per tutti.
Noi vogliamo rappresentare tutti quei giovani che vogliono la pace e per questo la preparano. Sono quelli che aiutano i più deboli e che marciano da Perugia ad Assisi per esportare la solidarietà, l’uguaglianza e i diritti umani.Noi vogliamo un’Italia aperta, dove tutti abbiano gli stessi diritti. Perchè un ragazzo non può essere discriminato per il colore della sua pelle, per il suo credo religioso, per il suo orientamento sessuale.Noi vogliamo rappresentare chi vuole immaginare, costruire e vivere liberamente il proprio progetto di vita. Perchè questa è la sfida della nostra generazione.

IO VOTO FAUSTO RACITI PER LA SUA GRANDE ESPERIENZA.... AIUTACI ANCHE TU!!!!

IL 21 Novembre vota:

Fausto Raciti Segretario Nazionale

Valentina Spata all'Assemblea Nazionale (sotto Valentina Spata sempre nella stessa scheda scrivi Giovanni la Terra Bellina)

Irene Sittinieri all'Assemblea Regionale (sotto Irene Sittinieri scrivi nela stessa scheda Davide Criscione oppure Giuseppe Albora).

Non mancare a questo straordinario appuntamento!!!!!!! Vi aspetto in tanti....

Valentina Spata

sabato 8 novembre 2008

PRIMARIE GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO




ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE scrivi

VALENTINA SPATA
e di sotto scrivi
GIOVANNI LA TERRA BELLINA

ALL'ASSEMBLEA REGIONALE scrivi

IRENE SITTINIERI
di sotto scrivi
DAVIDE CRISCIONE oppure GIUSEPPE ALBORA








IL 21 NOVEMBRE DALLE 8.30 ALLE 00,00 SI VOTA PER LE PRIMARIE DEI GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO.


Potranno votare tutti i ragazzi dai 14 ai 29 anni.

I seggi sono situati in:

  • Viale Europa presso la piazzetta del Liceo Scintifico;
  • Piazza S. Giovanni;
  • Piazza Pola (Ibla)

E' richiesto a tutti i votanti un documento di riconoscimento.

Carissimi giovani e giovani,
mentre il Partito Democratico si appresta a festeggiare il suo primo anno di vita (il 14 ottobre 2007 furono effettuate in tutta Italia le primarie vinte da Veltroni) un nuovo ed importante appuntamento vedrà i giovani democratici protagonisti per le primarie dell’organizzazione giovanile del PD che si svolgeranno il 21 novembre.
Ritengo fondamentale questo appuntamento. Nessun partito può avere futuro senza l’apporto ideale, il concreto impegno, la propulsione entusiastica che solo i giovani possono garantire.

È straordinario il lavoro finora svolto da noi giovani che in questa fase iniziale abbiamo fornito il nostro personale contributo. Il nostro impegno ed entusiasmo dovrà contagiare tanti e trasformarsi nell’inizio di un grande movimento giovanile Democratico a Ragusa.

È il mio auspicio nella speranza che tutto ciò possa concretizzarsi.

Aiutateci a realizzare questo percorso venendo a votare il 21 novembre.

Grazie

Valentina Spata

I GIOVANI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI RAGUSA


In questi ultimi mesi ci siamo adoperati e ancora siamo impegnati nell'organizzazione della nuova realtà giovanile ragusana;ci stiamo muovendo nella stessa direzione del Partito x dare vita ad un circolo dove la sinistra giovanile, i giovani della margherita insieme a quella cosidetta “società civile”, ossia giovani che non hanno mai militato o che lo hanno fatto in passato possano trovare in questa nuova esperienza politica un'opportunità di partecipazione attiva e protagonismo.
E' aperta anche al nostro interno la discussione su identità e organizzazione del PD. Discutiamone. A noi il PD piacerebbe soprattutto come un partito:
- diverso dagli altri perchè fatto di un'autentica democrazia interna. Un partito espressione di una volontà collettiva e non di un'oligarchia. Perchè non facciamo valere il principio: una testa un voto?
-diverso dagli altri perchè fondato sulla parità di genere
-diverso dagli altri perchè contrario alla logica dei doppi incarichi, logica che restringe ancor di più gli spazi dei non addetti ai lavori, ai giovani e alle donne e a tutti coloro che in questi anni si sono avvicinati alla politica in diverse forme ma che poi si sono ritirati perchè non hanno ricevuto lo spazio che meritavano;
-diverso dagli altri perchè i suoi candidati nelle istituzioni non vengono scelti da un ristretto numero di persone ma direttamente dai cittadini.
-un partito di simpatizzanti, di adrenti ma anche un partito di iscritti: sono dell'idea che il nostro deve essere un partito fondato sull'apertura e sulla partecipazione dopodichè chi aderisce e si iscrive deve potersi prendere qualche responsabilità in più. E poi in un momento come questo, fatto di individualismo e di dissoluzione tra politica e società, l'applicazione del principio dell'adesione e del tesseramento è da considerarsi come la condizione basilare per costruire una cittadinanza comune.
Quali le priorità per questo partito? Noi diciamo che le prime priorità sono:
-Occuparsi della crisi della politica, crisi fatta da ondate di populismo e di "voglia dell'uomo solo al comando"
-Ridefinire gli equilibri sociali del nostro paese: dobbiamo invertire la logica per cui gli operai e i lavortatori vengono ammoniti a non pretendere troppo su salari e pensioni mentre occorre stare attenti alle "giuste richieste" delle imprese che mai come in questi anni hanno ricevuto sostegno e finanziamenti. Dobbiamo dire a chiare lettere che la fase della moderazione salariale è superata e ha fatto il suo tempo.
-Merito e opportunità come obiettivi guida per cambiare l'assetto della società (se non lo cambiassimo che partito di sinistra saremmo?): merito e opportunità vanno di pari passo ogniqualvolta, ragionando sul diritto all'istruzione, parliamo di rifinanziamento della scuola pubblica, di meccanismi di valutazione meritocratici degli insegnanti ma anche di un'azione di persuasione nei confronti delle banche per motivarle a sostenere con prestiti i giovani universitari che non hanno la protezione di una famiglia agiata ma che meritano il prestito in base ai voti. Merito e opportunità contano ben poco nel mondo del precariato e della raccomandazione e men che meno contano se non vi sono dei concorsi pubblici ben organizzati e trasparenti.
-Legalità in tutti i campi, legalità che va di pari passo con un'informazione libera e soprattutto completa. Basta con l'occupazione militare della rai da parte dei partiti, basta con le censure. Per esempio cosa è avvenuto a Genova durante il G8?
-Riconoscimento dei diritti di convivenza e quindi della possibilità di poter esprimere il proprio amore e la propria affettività senza per questo dove essere discriminati.
-Nuovo rapporto tra laicità e religione cattolica: all'interno del nuovo le variegate diversità culturali religiose non devono essere viste come un ostacolo ma come una forza,devono convivere per dare,attraverso una sintesi basata sul dialogo e il confronto, risposte moderne ed innovative nel rispetto della posizioni diverse.


-Un partito che valorizza il Sud perchè il Sud non è un peso ma un'opportunità x la crescita dell'Italia.


-un partito che pensa a: SICUREZZA, SVILUPPO, CONCORRENZA E MERITO, WELFRE UNIVERSALISTICO, EDUCAZIONE COME ASCENSORE SOCIALE, SOSTENIBILITA' AMBIENTALE, RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, INFRASTRUTTURE MODERNE E SOSTENIBILI, PRECAIETA', PIU' SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE, AUTONOMIA ED ECCELLENZA X SCUOLE - UNIVERSITA' E RICERCA, I GIOVANI.



CHI SIAMO:
Responsabile dei Giovani del Pd di Ragusa:
Valentina Spata (responsabile anche della commissione "La Città che vorrei")

Responsabile Commissione Ambiente e Agricoltura Giovani Pd Ragusa:
Andrea Caruso

Responsabile Area Tematica Politiche Agricole Pd Ragusa:

Andrea Caruso

Responsabile Comunicazione:
Irene Sittinieri

Responsabile Commissione politiche Giovanili:
Davide Criscione

Responsabile Commissione Politiche Sociali:
Elisa Taormina

Responsabile Commissione Università:
Mario D’Asta

Responsabili Commissione Giustizia:
Giovanni Rosso e Antonio Barracca

Responsabile Commissione Scuola:
Giuseppe Albora

Collaboratori:
Cristiana Campailla
Ingallinera Adriano
Massimo Scalambrieri
Melania Guastella
Luca Gulino
Francesca Giannì
Danilo Distefano
Giovanni Schembari
Riccardo Raniolo
Francesco Firullo

DOVE CI TROVIAMO
LA SEDE DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI RAGUSA SI TROVA IN VIALE DEL FANTE N. 10 (VICINO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA) 971000 Ragusa

Valentina Spata

venerdì 7 novembre 2008

26 MARZO A PIAZZA S.GIOVANNI: VELTRONI E ANNA FINOCCHIARO

IL 26 MARZO 2008, VALENTINA SPATA PRESENTA VELTRONI E ANNA FINOCCHIARO IN PIAZZA S.GIOVANNI.

GUARDATE IL VIDEO IN FONDO AL BLOG!!!!!!!!

IL DISCORSO IN VERSIONE COMPLETA:

Per troppo tempo abbiamo assistito alla retorica del Mezzogiorno come priorità dello sviluppo nazionale.
Eppure ancora ora questa parte dell’Italia fatica ad essere considerata dalla politica una
questione nazionale, non riuscendo a realizzare le condizioni per liberare le sue migliori energie, in particolare i giovani talenti, e trasformarle in un serbatoio di crescita di cui può beneficiare l’intero Paese. Le giovani generazioni meridionali devono essere libere, non assoggettate all’ intermediazione, all’assistenzialismo. In questo modo si potranno creare le condizioni per assicurare una più facile mobilità sociale, così da determinare un ricambio della classe dirigente in tutti i luoghi di governo,di una società meridionale ancora troppo bloccata. La nostra Sicilia, la nostra Provincia, sono delle grandi perle dell’Italia, delle grandi risorse, e noi tutti insieme dobbiamo e vogliamo trasformare i caratteri della nostra società, correggendone le storture e i ritardi, ampliando le opportunità e la libertà disponile per le giovani generazioni, tutto ciò è possibile solo a partire da un’analisi
chiara, e sintetica, del Paese in cui viviamo, visto con gli occhi delle ragazze e dei ragazzi a cui vogliamo rivolgerci perché con noi siano protagonisti di questo cambiamento.
L’incertezza e la precarietà sono due condizioni diffusissime nella nostra generazione, ben oltre quanto già lasci immaginare il quadro ristretto di progettualità possibili con contratti a tre mesi, stipendi ridotti e assenza di diritti e garanzie: il problema è più ampio e complesso non è solo legato alla condizione del lavoro.
È il significato stesso del lavoro ad essere mutato, a non offrire più né senso né identità alle vite di chi lo incontra, a non essere uno strumento di progettualità, ma bensì un incerto mezzo di sussistenza:il lavoro non da speranze o certezze, non offre più una storia collettiva, è un percorso disconnesso e differente, individuale, singolo, spesso rimediato proprio grazie al nucleo ristretto degli affetti o peggio in canali opachi che conducono all’economia sommersa e al lavoro nero.
Abbiamo bisogno di un’agenda riformista coraggiosa e chiara, che definisca con i fatti la vera missione di questo Governo, abbiamo bisogno di credere in ciò che può realizzare quello che noi siciliani desideriamo da tempo: legalità e lotta alla mafia, sicurezza, lavoro e infrastrutture.
Noi chiediamo scelte coerenti con l’impegno di fare del merito e del talento i valori centrali di unpaese che ridefinisce profondamente se stesso.
La libertà e l’autonomia delle giovani generazioni debbono essere i parametri intorno a cui ridefinire il disegno di coesione e di riforma dello stato sociale.
Un’autonomia intesa come libertà di determinare, sulla base del proprio lavoro e impegno, il proprio progetto di vita, senza i condizionamenti sociali ed economici che oggi limitano le possibilità di una parte larga della nostra generazione di scegliere la propria strada.
Noi crediamo nelle pari opportunità, nella possibilità data ad ognuno di scoprire liberamente le sue vocazioni e capacità, di formarsi per renderle più forti e ricche e di riuscire così a dare concretezza ai propri sogni e aspirazioni.
Noi vogliamo una società in cui la speranza di poter cambiare il proprio destino, la propria condizione sociale, sia un diritto di tutti.
Noi, con un po’ di poesia, rivendichiamo il diritto a sogni molto concreti: vogliamo una vita che assomigli ai nostri migliori slanci, alle nostre più ardenti passioni, ai nostri migliori desideri.
Il valore di un uomo non è ciò che possiede: noi crediamo nell’etica del lavoro dell’impegno, del sacrificio, non nella logica della rendita e della difesa ad oltranza delle posizioni acquisite.
Noi siamo pronti a lavorare uniti all’interno del nostro nuovo partito, all’interno del Partito Democratico, che oggi è l’unico soggetto politico che ci da la possibilità di cambiare veramente l’Italia e soprattutto di cambiare finalmente la Sicilia e di liberarla dopo tanti anni dal tumore che a poco a poco ci sta lacerando: la Destra.
Il nostro deve essere un riformismo dal basso, vissuto e organizzato nella società, perché la rivoluzione culturale e morale che dobbiamo portare nel nostro Paese ha bisogno di una politica nuova le giovani generazioni hanno manifestato a più riprese una profonda distanza con il modello di società proposto dalla destra.
Nello svolgersi delle espressioni di voto nel periodo che abbiamo alle spalle, è maturata
progressivamente una domanda di senso verso la Politica che va oltre il semplice consenso elettorale e descrive, forse per la prima volta negli ultimi venti anni, una vicinanza etica ai valori della sinistra da parte delle giovani generazioni.
Una vicinanza etica legata a valori storici della nostra tradizione politica come la solidarietà, la pace, la legalità, la giustizia sociale, ma anche a valori nuovi ed emergenti, che spesso si sono manifestati in forme inedite di mobilitazione e di interesse, in una cornice di nuove idealità politiche che un grande partito di sinistra, come Il Partito Democratico, deve fare pienamente proprie: dalla richiesta di equità globale
allo sviluppo sostenibile, dai diritti e le libertà individuali e civili, fino ad una nuova e moderna idea di laicità.
Noi dobbiamo essere in grado di raccogliere e sviluppare questa domanda
in forme nuove rispetto a quelle del passato, per far sì che non si disperda in mille rivoli o subisca i riflussi pericolosi dell’antipolitica e del disinteresse.
Questa, per noi, è una delle sfide più importanti che ha davanti a sé il nostro partito e la nostra organizzazione: aprirsi al contributo umano e ideale delle giovani generazioni, rappresentarne a pieno le esigenze e i bisogni, avviare un processo di rinnovamento della politica e della società italiana a partire dal lavoro e dall’investimento sui giovani che già vivono l’impegno politico nel partito per guardare oltre e includere nuovi soggetti, nuove idealità, nuove esperienze e affrontare il percorso di costruzione della nuova soggettività della sinistra organizzata in Italia con un punto di vista e con progetti più nuovi, dinamici, al passo con le sfide del terzo millennio.
Anche per questi motivi, vogliamo essere protagonisti del dibattito sul futuro della Sinistra riformista, senza remore né paure, consapevoli della sua complessità e della sua importanza, ma anche convinti che riguardi anzitutto noi giovani, in quanto figli di una stagione nuova e diversa della politica e soprattutto perché naturalmente portati a immaginarci il futuro e a pensarci in
funzione di esso. Un dibattito che sarà utile alla politica e all’Italia se però, dopo troppi anni di stallo e di indecisioni, saprà produrre risultati e percorsi reali e concreti di iniziativa politica.
Il cuore della nostra sfida dei prossimi anni è tutto qui: cambiare l’Italia e cambiare la Sicilia.
È con questa idea di Paese in mente che chiediamo un salto di qualità del Governo nella sfida delle riforme: lo chiediamo al nostro partito, a Veltroni e ad Anna Finocchiaro, che con tutto il nostro augurio ed il nostro aiuto speriamo possa vincire per noi ed insieme a noi queste elezioni.
Per quanto ci riguarda, noi dovremo prepararci a convincere e motivare le giovani generazioni a fare la loro parte, quella non dei semplici spettatori ma di attori protagonisti della costruzione della società che vogliamo.

CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

L’UDI promuove una staffetta di donne contro la violenza di genere.

Una Staffetta di donne per dire che la violenza sulle donne deve finire,non solo nelle grandi manifestazioni nelle grandi città e nei comunicati stampa che leggiamo quasi quotidianamente, ma anche in provincia, nei paesi, nei piccoli centri. L’ha voluta e pensata l’UDI, nella consapevolezza che “ la violenza si esprime in tanti modi: omofobia, razzismo, pedofilia, e poi l’avvelenamento dell’ambiente… e altro ancora.
Con questa iniziativa – affermano le donne dell’UDI - noi vogliamo dire basta alla violenza sessuata e al femminicidio.
L’Istat nel febbraio 2007 ci ha detto che sono 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica,sessuale o psicologica, che i soprusi sono commessi soprattutto dal partner e che, tra i 16 e i 50 anni, la violenza viene prima di malattie o incidenti stradali, tra le cause di morte.
Noi sappiamo che la violenza sessuata va ben oltre i numeri e la qualità delle statistiche ufficiali. Nel 2006 abbiamo promosso una prima Campagna nazionale per attirare l’attenzione di tutti, comprese le istituzioni, su quella che è avvertita come una vera e propria emergenza. E l’abbiamo chiamata “Stop al femminicidio”.
Femminicidio è parola ancora assente nei dizionari della lingua italiana. Feminisidio viene coniata a Ciudad Juarez, una città messicana ai confini con gli USA,dove dal 1993 ad oggi sono state uccise 413 donne e 600 sono scomparse. UDI l’ha fatta propria, traducendola in femminicidio e ne ha assunto il senso politico usandola in ogni occasione: manifestazioni, volantini, comunicati.
Così, piano piano, è entrata nel linguaggio comune.
Femminicidio: cioè uccisione di donne per mano di uomini. In genere gli assassini sono fidanzati, mariti o ex, ma anche padri, fratelli, conoscenti, solo qualche volta estranei. Era necessario dare il nome appropriato a questo fenomeno terribile, che altrimenti rischiava di passare come un qualsiasi altro fatto di cronaca nera.
Femminicidio è un reato preciso e avviene quando un uomo uccide una donna per sentirsi maschio.
Per combattere un nemico tanto violento, per contrastare ogni più piccolo germe di questa normale malattia, dobbiamo essere unite, parlare, non mettere una distanza tra noi e le altre e, soprattutto, non sentirci mai estranee o privilegiate. Se non ti è mai capitato di prendere delle botte, non per questo puoi lavartene le mani. Dobbiamo guardare a quella donna picchiata con altri occhi: quella donna siamo NOI.
Non possiamo pretendere che lei da sola faccia quello che noi tutte non riusciamo a fare: far smettere agli uomini di essere violenti. Quella donna, come noi, se ha un lavoro è sicuramente precario e sottopagato, almeno rispetto a quello equivalente di un uomo; se ha una casa spesso ce l’ha insieme a un uomo e ai figli. Se poi quella donna si rivolgerà alle istituzioni, quali risposte troverà se ovunque si decide, compreso il Parlamento, le donne sono pochissime?
2) Esiste una nazione di donne che può apparire invisibile e senza corpo, che tuttavia noi tutte vediamo e riconosciamo ogni giorno e ogni momento, quando facciamo la fila davanti agli sportelli, quando siamo sul tram o nella metropolitana. Oggi, NOI ci riconosciamo le une con le altre cittadine di questa nazione misconosciuta,oscurata e maltrattata.
Nazione: i Latini la chiamavano Natio, Dea della nascita. Vogliamo riconoscerci come cittadine, pur diverse per territorio, lingua, etnie e status sociale e culturale, per affermare l’esercizio pieno e uguale del nostro diritto di cittadinanza paritaria ovunque nel mondo.
Gli uomini già si riconoscono cittadini di uno Stato nel quale tutto, ma proprio tutto, è improntato e regolato a loro misura, anche i nostri atti procreativi. Ciascuna di noi sa chi è oggi come cittadina, quali siano i suoi diritti e le leve per affermarli. Se una donna che viene da altri paesi non lo sa, noi abbiamo cura di informarla.
Per la Staffetta, abbiamo pensato delle parole che sintetizzassero tutto questo: Lorena ed Hiina siamo noi, infatti la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne percorrerà l’Italia per un anno intero, a partire dalla giornata internazionale del 25 novembre; partirà da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena e si concluderà a Brescia, dove è stata sgozzata Hiina. Sarà un modo di dire a tutti forte e chiaro che tu, io, noi siamo unite e diciamo basta alla violenza.
Simbolo e testimone della Staffetta, che attraverserà l’Italia passando di mano in mano, è un’anfora con due manici, così che la possano portare due donne. Questo gesto di “portare insieme” vuol proprio significare l’importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza tra noi su tutti i temi che ci toccano profondamente. In ogni luogo in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente.
Le donne che aderiscono alla Staffetta, organizzeranno iniziative pubbliche, come dibattiti,mostre, seminari, proiezioni video.
L’anfora, al suo passaggio, diventerà una testimone “viva”, perché le donne potranno infilarvi un biglietto con i propri pensieri, immagini, denunce, parole. Tante in questi mesi hanno colto il senso profondo dell’evento che intendiamo costruire e hanno risposto, hanno chiesto di partecipare e chiesto chiarimenti. A partire da novembre, la staffetta potrà essere seguita tappa dopo tappa, sul sito dell’Udi www.udinazionale.org e da dicembre sulla rivista Confidenze.
(Delt@ Anno VI, N. 192 dell’8 ottobre 2008)
VIOLENZA/2. Come aderire alla Staffetta promossa dall’UDI
(Roma) Possono aderire alla Staffetta (vedi notizia sopra) donne singole e associazioni di donne compresi i coordinamenti femminili di sindacato. È esclusa l’adesione di partiti e movimenti politici misti.
Donne di partito sostengono la Staffetta a titolo personale.
Ogni donna o associazione che aderisce comunica in linea di massima l’iniziativa che intende svolgere al passaggio dell’anfora testimone (dibattiti, rappresentazioni, sit-in,spettacoli, eccetera).
Si aderisce scrivendo alla sede nazionale dell’Udi, che provvederà a mettere in comunicazione le donne tra di loro (
staffettaudinazionale@gmail.comQuesto indirizzo di e-mail è protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).
Hanno già aderito in tante, ma prenderemo in considerazioni richieste che arrivino per tempo e compatibili con il calendario nazionale già definito.
21 novembre 2008, Roma - Conferenza stampa nella Sede Nazionale dell’Udi - via Arco di Parma 15, per annunciare la partenza della Staffetta.
25 novembre 2008 , Niscemi - Consegna dell’anfora testimone da parte delle di una delegazione nazionale dell’UDI alle donne di Niscemi in Sicilia – Partenza ufficiale della Staffetta.
25 novembre 2009, Brescia, Riconsegna dell’anfora testimone da parte delle donne di Brescia alle donne dell’UDI Nazionale – Conclusione della Staffetta.
Nelle due date del 25 novembre 2008 e 2009 - giornata internazionale contro la violenza - tutte le donne e associazioni di donne presenti nei vari territori che aderiscono alla Staffetta indicono una giornata di mobilitazione locale che si gemella con la partenza da Niscemi e la stessa cosa avverrà nel 2009 per l’arrivo a Brescia.

PORTASTAFFETTA
Ogni Regione ospitante ha una o più referenti chiamate PortaStaffetta che: • convocano un primo incontro tra tutte le donne che hanno dato la loro adesione attraverso la Sede nazionale dell’Udi, per definire insieme un calendario interno entro i tempi già indicati, • hanno cura dell’anfora testimone per tutto il tempo di permanenza nella loro regione, • prendono accordi con la Porta immediatamente successiva per la consegna/arrivo dell’anfora e coordinare gli eventi da svolgersi sul territorio. • raccolgono le testimonianze per poi consegnarle alla Sede nazionale perché vorremmo pubblicarle. • si impegnano a far rispettare le modalità di autofinanziamento proprie dell’UDI.

Per maggiori info chiamare Valentina Spata socio fondatore dell'Associazione "Nuova Vita"di Ragusa. 3395271561

FERRAGOSTO A TAORMINA


TAORMINA: FERRAGOSTO 2008!!!!!!!!!!!

UNA CENA VERAMENTE PERFETTA...............