mercoledì 10 ottobre 2012

Ratifica della Convenzione di Istanbul: anche Valentina Spata, insieme ai Giovani del Pd sottoscrive l'appello per chiedere l'intervento alle deputate e senatrici del PD


Erica Ferazza è la 98^ vittima di violenza domestica in Italia dall’inizio dell’anno 2012.  Praticamente una vittima ogni due giorni. Nella maggior parte dei casi si tratta di violenza consumata nella mura domestiche: i carnefici sono mariti, compagni ed ex partener. Si tratta di dati che sono in costante aumento nonostante i progressi legislativi che in questi mesi sono stati fatti in tal senso. La legge nazionale sul tema infatti ha fatto notevoli passi in avanti, rendendo la nostra legislazione avanzata. Ma ancora non è sufficiente.
Qualche settimana fa il Ministro Fornero ha sottoscritto la Convenzione di Istanbul per il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica. La Convenzione costituisce oggi il trattato internazionale più importante che affronta il fenomeno. Tra i suoi principali obiettivi la prevenzione della violenza contro le donne, la protezione delle vittime e la perseguibilità penale degli aggressori. Tuttavia la vera portata innovativa è rappresentata dal fatto che la medesima riconosce la violenza sulle donne come una "violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione".
Essendo tuttavia la convenzione una norma di diritto internazionale affinché entri in vigore e sia vincolante è necessaria una legge di autorizzazione alla ratifica. In queste settimane il nostro Parlamento e il Governo sono, tuttavia, impegnati nell’adozione di provvedimenti importanti e spesso anche troppo discussi. Il timore è che l’impegno di ratifica entro fine legislatura preso dal Ministro con delega alle pari opportunità  possa, per varie vicende di natura politica, slittare troppo in avanti.
Riteniamo però che alla luce dell’ennesimo caso di violenza orribile e crudele contro una donna, sia assolutamente necessario che la ratifica della convenzione torni ad essere un tema di primo piano dell’agenda parlamentare.
Per questi motivi i Giovani Democratici chiedono a tutte le Deputate e Senatrici del Partito Democratico di attivarsi immediatamente per far entrare all’ordine del giorno dei lavori delle rispettive Camere la trattazione della proposta di legge di autorizzazione alla ratifica della Convenzione di Istanbul.
Una convenzione che unisce l’Europa nella battaglia ad una violenza spesso consumata nelle mura domestiche e soffocata dal silenzio di queste donne non solo violentate ma profondamente impaurite. Donne alle quali come Partito Democratico e come Giovani Democratici siamo vicini con le nostre battaglie giorno per giorno, ma che oggi hanno bisogno più che mai del sostegno dell’Europa e del Parlamento e del Governo Italiani.
Tra poco più di un mese, il 25 novembre, ricorrerà la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, sarebbe davvero un bel traguardo se per quella data anche l’Italia potesse ritenersi vincolata alla Convenzione.
  1. Alessia Pittelli, Responsabile Nazionale Politiche di Genere Giovani Democratici
  2. Fausto Raciti, Segretario Nazionale Giovani Democratici
  3. Tiziana Scullino, coordinatrice Giovani Democratiche Piemonte
  4. Elena Maria Madama, responsabile Politiche di Genere Gd Lombardia
  5. Camilla Andreuzza, responsabile Politiche di Genere Gd Veneto
  6. Luana Evangelista, responsabile politiche di genere Gd Campania
  7. Giuditta Pini, Segretaria Gd Modena
  8. Giulia Tempesta, responsabile organizzazione Gd Roma
  9. Chiara Spigarelli, responsabile diritti Gd federazione Perugia
  10. Anna Pittelli, vicesegretario Gd Calabria
  11. Silvia Russo, direzione nazionale Gd Puglia
  12. Elena Caruso, Gd Sicilia
  13. Valentina Spata, PD Sicilia
  14. Angela Cerchi, responsabile politiche di genere Gd Sardegna
  15. Antonella Pepe, segretario Gd Campania
  16. Roberta Capone, vicepresidente IUSY
  17. Dinora Mambrini, esecutivo regionale Gd Toscana
  18. Benedetta Maini, vicesegretaria nazionale GD
  19. Giacomo Possamai, vicesegretario nazionale Gd
  20. Michele Grimaldi, coordinatore della
    segreteria nazionale Gd
  21. Andrea Baldini, responsabile organizzazione nazionale Gd
  22. Lorenzo Ravazzini, responsabile comunicazione nazionale Gd
  23. Stefano Minerva, esecutivo nazionale Gd delega saperi – mezzogiorno Gd
  24. Antonino Castorina, esecutivo nazionale Gd delega legalità – enti locali
  25. Daniele Sorelli, esecutivo nazionale Gd delega  responsabile cultura
  26. Marco Grandinetti, esecutivo nazionale Gd delega tesoreria
  27. Caterina Santachiara, esecutivo nazionale Gd delega welfare - diritti
  28. Andrea Giorgio, coordinatore segretari
    regionali
  29. Antonio Iozzi, esecutivo nazionale Gd delega ambiente
  30. Luca Bosonetto, esecutivo nazionale Gd delega associazionismo
    movimenti
  31. Roberto Tesei, esecutivo nazionale Gd delega politiche sociali
  32. Michele Masulli, esecutivo nazionale Gd delega politiche giovanili
  33. Antonino Lo Burgio, esecutivo nazionale Gd delega trasporti mobilità
  34. Matteo Macchia,esecutivo nazionale GD delega innovazione
  35. Davide Montisci, presidente direzione
    nazionale
  36. David Regazzoni, esecutivo nazionale Gd delega centro studi –
    rappresentanza, istituzioni, democrazia
  37. Brando Benifei, vicepresidente Ecosy
  38. Alice Arena, conferenza nazionale Donne Democratiche
  39. Clara Canova,  segretario Gd Biella
  40. Anita Arena, Gd Piemonte
  41. Rebecca Ghio, segreteria GD Piemonte
  42. Irene Zappalà, segretario Gd Monza-Brianza
  43. Beatrice Benagalia, segretario Gd Mantova
  44. Cristina Gusmaroli, segretario Gd Sondrio
  45. Valeria Tommasi, responsabile Europa Gd Lombardia
  46. Daniela Felice, responsabile Lavoro Gd Lombardia
  47. Laura Tagliaferri, responsabile formazione Gd Lombardia
  48. Irena Piazza, segretario Gd Feltre (Belluno)
  49. Ester Peruffo, responsabile esteri Gd Veneto
  50. Michela Biscaro, esecutivo cittadino Treviso
  51. Jessica Canton, responsabile organizzazione  Gd Veneto
  52. Angela Calzavara, esecutivo Gd Padova
  53. Michela Piva, esecutivo cittadino GD TV
  54. Terfè Gerotto, esecutivo cittadino GD TV
  55. Marta Sartorato, esecutivo Gd Treviso
  56. Erika Dal Farro, segretaria GD Belluno
  57. Alessia Duso, direzione nazionale GD
  58. Francesca Degli Espositi, segretario Gd Imola
  59. Federica Degli Espositi, segretario Gd Ravenna
  60. Alessia Coraddu, responsabile comunicazione Gd Bologna
  61. Elena Gaggioli, responsabile giustizia Gd Bologna
  62. Giulia Bertelli, segretario Gd Ferrara
  63. Giulia Silva, responsabile economia e lavoro Gd Emila Romagna
  64. Aura Corvace responsabile comunicazione provinciale gd
  65. Giulia Spezzani responsabile diritti civili e integrazione provinciale gd
  66. Annina Bucchignani segretaria gd bassa modenese
  67. Davide Borelli, segretario Gd Piacenza
  68. Domenico Romano, Segretario GD Roma
  69. Francesca Biondo, Resp. Legalità GD Roma
  70. Sara Quaranta, Resp. Politiche Sociali GD Roma
  71. Marco Palillo, Resp. Diritti e Innovazione GD Roma
  72. Dario Corallo, Resp. Cultura GD Roma
  73. Federica Cenci, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma
  74. Bruna Messa, Coordinatrice Circolo GD Esquilino di Roma
  75. Federica Assanti, Coordinatrice Circolo GD San Saba di Roma
  76. Virginia Listanti, Coordinatrice Circolo GD italia-Lanciani di Roma
  77. Carlotta Paoluzzi, Coordinatrice Circolo GD Casal Bertone di Roma
  78. Valeria Guglielmino, Coordinatrice Circolo GD Laurentina di Roma
  79. Francesca Venanzi, Coordinatrice Circolo GD Marconi di Roma
  80. Roberta De Sanctis, Coordinatrice Circolo GD Pisana-Bravetta di Roma
  81. Silvia Amplo, Coordinatrice Circolo GD Mazzini di Roma
  82. Giulia Cretoni, Coordinatrice Circolo GD Trionfale di Roma
  83. Ascani Pamela : Responsabile per le tematiche AMBIENTE, ECOSOSTENIBILITA’, COLLABORAZIONE CON ECOLOGISTI DEMOCRATICI;
  84. Lozzi Alice : Responsabile per le tematiche LAVORO; SVILUPPO ECONOMICO; RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E CON LE ASSOCIAZIONI SINDACALI;
  85. Sonia Belardinelli : Segretaria del circolo dei Gd di Città di Castello;
  86. Gessica Laloni : Membro della Assemblea e della Direzione federale - provinciale di Perugia dei Giovani Democratici;
  87. Maria Sofia Guarente : Membro della Assemblea e della Direzione federale - provinciale di Perugia dei Giovani Democratici;
  88. Isabella Nuti : Membro della Assemblea dell' Unione regionale dell' Umbria dei Giovani Democratici;
  89. Francesca Scarpato, Gd Campania
  90. Chiara Cerbone responsabile prov.giovani democratiche Gd napoli
  91. Rosa Gaudino responsabile prov.giovani democratiche gd benevento
  92. Aurora Papa responsabile prov. giovani democratiche gd caserta
  93. Roberta santaniello direzione nazionale gd- Avellino
  94. Fabiana Feo- segreteria regionale gd campania- salerno
  95. Cristina Commisso, vice Presidente GD Reggio Calabria
  96. Liliana Strati, Segretario GD Reggio Nord
  97. Tania Ruffa, Direzione Nazionale GD
  98. Serafina Demme, Segretario GD Scandale.
  99. emanuela tucci vice segretario prov cosenza,
  100. Rosita leonetti GD Saracena (cs),
100.Teresa Pantusa gd spezzano sila (cs)
101.Iride Muraca gd casole bruzio (cs),
102.Serena Corti GD montalfo uffugo (cs)
  1. Silvia Pellegrino Gd Catanzaro
104.Maria Chiara Chiodo Gd Catanzaro
105.Luigia Allevato Gd Catanzaro
106.Laura Carè Gd Catanzaro
107.Marta Olivo Gd Catanzaro
108.Claudia Chiefalo Gd Catanzaro.
109.Dominga Annese , Segretario Gd Monopoli
110.Amelia Ignone , Direzione nazionale  Gd
111.Federica Fiumi, iscritta Gd Monopoli
112.Daniela Russo, iscritta Gd Monopoli
113.Luisa Mandriota, iscritta Gd Monopoli
114.Antonella Vaccaro, direzione nazionale Gd
115.Liliana Ventricelli ,Esecutivo prov.Bari
116.Antonella   Gatti ,Responsabile degli enti locali e della rete dei giovani amministratori GD Puglia; componente direzione provinciale PD Bari; Capogruppo Consiglio Comunale Adelfia.                                   
117.Roberta Sassano, Resp. organizzazione Gd di Foggia e membro della segreteria provinciale GD (area università e formazione politica)
118.Grazia Loconte ,Resp. Scuola GD Puglia; e Vice-Segretarica nel circolo "Savino Giuseppe Vania" San Ferdinando di Puglia
119.Iliana Bellino,  Segretario GD Gravina
120.Gabriella Sasso , Segretario Gd Palo del Colle
121.Laura Barbi ,iscritta ai GD Gravina
122.Lucia Viola, giovani democratici
123.Virginia Panese, giovani democratici Puglia
124.Chiara Pappadà, giovani democratici Puglia
125.Stefania Caracciolo, giovani democratici Puglia
126.Maria Assunta Russo , giovani democratici Puglia
127.Iolanda Lovecchio, giovani democratici Puglia                                               
128.Marica Angelillo, giovani democratici Puglia    
129.Francesca Manosperta, giovani democratici Puglia
130.Salvo Nicosia, Segretario Gd Sicilia
131.Andrea Grande, Segretario Gd Liguria
132.Andrea Esposito, Segretario Gd Lombardia
133.Vinicio Zanetti, Segretario Gd Emilia- Romagna
134.Nicolò Rocco, Segretario Gd Veneto
135.Mario Valente, Segretario Gd Calabria
136.Diego Pierotti, Segretario Gd  federazione Perugia
137.Pierpaolo Traglia, Segretario Gd Puglia
138.Annalisa Di Giacomo - Segreteria Provinciale GD Potenza
139.Maddalena Di Taranto - Assessore Comune Montescaglioso (MT)
140.Gina Ferrazzano – Direzione GD Basilicata
141.Mara Salvatore - Presidente Direzione GD Basilicata
142.Vittoria Purtusiello - Segreteria GD Basilicata
143.Federica Porcari - Segretaria GD Matera
144.Antonella Brizio - Segretaria GD San Giorgio Lucano (MT)
145.Francesca Cosentino - Direzione nazionale GD
146.Veronica Cantisani - Segreteria GD Basilicata
147.Carolina Biscaglia - Segreteria GD Basilicata
148.Anna Pasciucco - Consigliere Comune Stigliano (MT)
149.Giuseppe Corda, coordinatore segreteria regionale Gd Sardegna
150.Marianna Pinna, responsabile ambiente Gd Sardegna
151.Marco Usai, Segretario Gd Sardegna
152.Eliana Tatti, segretario Gd Medio Campidano
153.Silivia Ruzzito, segretario Gd Gallura
154.Laura Mura, segretario Gd Nuoro
155. Luigi Di Marco, esecutivo nazionale Gd delega : giusitizia
156. Emilio Giacchetti, esecutivo nazionale gd delega lavoro
157. Giovanni Cargini, Segretario Gd Rimini

RISE UP: Una proposta di legge per i giovani!!




E' partita in tutta Italia  la campagna “Rise Up” (Sollevarsi), che vede impegnate tutte le forze giovanili progressiste e socialiste europee, per l’approvazione di  una legge contro il fiscal compact e per un’Europa maggiormente equa e solidale. Pertanto verranno raccolte le firme, fino al 15 Dicembre, attraverso il nostro portale europeo: www.iriseup.eu ,  i Circoli dei Giovani Democratici e del PD e i gazebo che allestiremo nelle piazze in giro per  l’Italia.
 Riteniamo che per rilanciare il sistema economico a livello europeo, all’insegna di un principio di sussidiarietà orizzontale, si debba partire da punti chiari e concisi come l’introduzione di investimenti massicci per il risparmio energetico e le energie rinnovabili al fine di creare milioni di nuovi posti di lavoro; la protezione dei  lavoratori europei attraverso l’introduzione di un salario minimo europeo e di misure obbligatorie volte a un pari trattamento economico tra uomini e donne; vietare il precariato troppo spesso mascherato da una finta flessibilità; abolire stage e praticantati gratuiti e sottopagati (così come fatto già in Toscana dai GD e dal PD); introdurre una patrimoniale per investire su Welfare e sistema educativo; una seria lotta all’evasione fiscale e ai paradisi fiscali. Questi solo alcuni degli aspetti contenuti nella nostra proposta di legge.
Noi nella nostra proposta di legge, chiediamo l'abolizione di qualsiasi forma di precariato compresi stage e praticantati non retribuiti. Non siamo più disposti a veder mortificato il nostro lavoro, la nostra dignità, la nostra passione, il nostro impegno e la nostra professionalità. E' arrivato il momento di voltare pagina! E noi ci siamo!!


giovedì 4 ottobre 2012

NEGATO IL DIRITTO AL SOSTEGNO E ALLO STUDIO AD ALUNNI NON VEDENTI!





Le politiche pubbliche sembrano avere come unico scopo una costante riduzione dei finanziamenti per i servizi a discapito dei cittadini, non garantendo quelli che sono i loro diritti. Un problema, quello della carenza di fondi dovuta ai tagli del Governo che colpisce soprattutto categorie di cittadini che invece dovrebbero essere aiutati in modo particolare da chi amministra la pubblica amministrazione. 
Nel Governo della cosa pubblica, si tratta però di porsi delle priorità. Una di queste è il diritto allo studio, tassello fondamentale per il futuro della nostra società.
A Ragusa, la Provincia  ha negato agli alunni non vedenti il diritto di sostegno didattico extrascolastico e per questo motivo esprimo la mia piena solidarietà a tutte le vittime di questo atto discriminante, all’associazione iblea Uic e al presidente Giovanni Arestia. Questo, a mio avviso, è un atto gravissimo che non può essere tollerato e giustificato.
Pertanto, si avverte l’urgenza di ribadire con forza valori e principi che devono guidare il percorso dell’integrazione e dell’inserimento sociale delle persone diversamente abili. Bisogna necessariamente rispettare e riconoscere i diritti fondamentali dell’uomo e quindi anche delle categorie di cittadini più “deboli”, garantendo il principio dell’inserimento della persona a pieno titolo nella società. 
Tale impegno, che prevede sostegno e aiuto alle famiglie con parenti diversamente abili, può verificarsi solo in una società in cui i valori e i diritti umani della persona hanno ancora un significato reale e non siano considerati, come sta succedendo,  “spreco di denaro”.
E’ necessario un cambiamento profondo che apre a tutti le possibilità di crescita e che riconosca la possibilità di sviluppo per ogni persona che deve essere riconosciuta nella propria realtà, con le proprie caratteristiche, le proprie abilità e anche i propri limiti.
Pertanto mi auguro che il nuovo Commissario della Provincia regionale di Ragusa, possa trovare soluzioni immediate a questo problema che, se non risolto, diventa un caso di discriminazione vero e proprio.

Con fiducia
Valentina Spata





mercoledì 3 ottobre 2012

LA PROVINCIA DI RAGUSA NEGA IL DIRITTO ALLO STUDIO AD UNA BAMBINA DISABILE.


L’amarezza di questa lettera apre uno spaccato di vita drammatico.
E’ la storia, una tra le tante, di una madre Grazia Cabibbo, che per disperazione scrive alla redazione de il “Giornale di Ragusa”.
Una madre che lavora e che ha una figlia disabile, affetta da una malattia rara. Una figlia che come tutti gli altri ha la necessità e il sacro santo diritto di andare a scuola, di socializzare con gli altri compagni e soprattutto di avere un insegnante di sostegno che la accompagni durante il suo percorso di studi senza sconti di ore.
E’ inconcepibile, oltre ad essere discriminante che questa ragazza possa usufruire solo di due ore al giorno di insegnamento in una scuola pubblica ma è ancora più grave che, a causa della mancanza di risorse da parte della Provincia di Ragusa, debbano essere i bidelli a sostituire la figura dell’insegnante. Questo sarebbe l’innovativo modello di riforma della scuola? Questa è una società più equa e solidale con le categorie più svantaggiate?
Le risorse, è ormai chiaro a tutti, sono in drastica riduzione, e non bastano per accontentare ogni esigenza, un po' per ciascuno, come s'è fatto abbastanza facilmente fino ad ora. Adesso bisogna scegliere: gli educatori e gli insegnanti di sostegno per i disabili o l'assistenza agli anziani o mantenere gli sprechi dei comuni (feste, sagre, spettacoli, ecc... ).
Abbiamo una Costituzione Italiana, una Costituzione Europea, anche una Convenzione ONU oltre alle varie leggi regionali e comunali che affermano che le persone disabili devono essere sostenute con appositi piani personalizzati di cure sanitarie - assistenziali e scolastiche anche per 24 ore al giorno. 
Dare priorità e ascolto alle famiglie che vivono l’esperienza della disabilità conferisce dignità e credibilità alla politica, al volontariato, alla cultura, alla società e soprattutto alle persone.
La politica, non può essere indifferente alla condizione in cui si trova questa famiglia e altre, questa madre che rischia anche di perdere il lavoro per restare a casa con sua figlia e noi non possiamo permetterlo. E’ davvero una vergogna!!
Pertanto, offro, in qualità di assistente sociale e di educatore all’infanzia, la mia totale disponibilità per aiutare la Sig. Cabibbo e sua figlia. Mi auguro che la redazione de “il Giornale di Ragusa” possa mettermi in contatto con la richiedente!
Inoltre, faccio un appello a tutto il mondo della politica, chiedendo di intervenire quanto prima per risolvere questo grave problema.

Di seguito, la lettera della Sig. Cabibbo:
E’una vergogna! Mia figlia Simona affetta da una sindrome rara, non potrà frequentare la scuola perchè quest'anno la Provincia di Ragusa non ha soldi ...ovvero ci hanno concesso solo 2 ore al giorno! Ciò significa che non solo lei non potrà partecipare a nessun progetto ma io potrei anche rischiare di perdere il lavoro. Oltretutto mi è stato detto che a scuola per coprire le altre ore ci potrebbe essere la figura del bidello.
Voglio specificare che mia figlia è affetta anche da autolesionismo e la necessità di avere due persone specializzate per riuscire a gestirla, altrimenti lei arriva a farsi del male. Le mie giornate sono interminabili; avrò il diritto di sapere mia figlia a scuola con un'assistente e un'insegnante che cercano di farle fare ciò che ancora una ragazza con non pochi problemi potrebbe fare? Tra due anni lei finirà la scuola e per poter continuare a lavorare sarò costretta a portarla in un centro diurno dove lei non vuole andare.
Ma quello che mi chiedo è perchè i soldi per altre associazioni ci sono e per un problema grande come il nostro non ci sono? Forse perchè non faccio numero! O forse perchè non abbiamo la giusta raccomandazione! Perchè io e mia figlia dobbiamo essere penalizzate dalle istituzioni quando siamo state già penalizzate dalla vita!”

Valentina Spata

mercoledì 26 settembre 2012

ESCLUSO NICOSIA DALLA LISTA PD DI RAGUSA. LETTERA DI VALENTINA SPATA AL SEGRETARIO REGIONALE LUPO



Alla cortese attenzione
Del Segretario del Partito Democratico Sicialiano
Giuseppe Lupo


Caro segretario,

il Pd doveva essere un "partito nuovo", non un "nuovo partito".
Un partito che, attraverso il rinnovamento delle idee, dei progetti e anche della classe dirigente, sarebbe dovuto essere innovativo e riformista. Quel partito che avrebbe dovuto rappresentare un vero cambiamento morale e civile, oltre che politico.
Un partito che avrebbe dovuto dare spazio ai giovani ma che invece li utilizza solo per la propaganda e la campagna elettorale o per l’organizzazione di eventi. Un partito coinvolgente ma che, invece, oggi riesce solo a deludere talmente tanto da allontanare le persone e soprattutto i giovani.
Sono tante le questioni irrisolte su cui il Partito Democratico della mia provincia ha "opportunamente" evitato di fare analisi interne e di prendere posizioni pubbliche. Sono tanti i motivi di disagio: ad esempio nel momento in cui, a fronte di diversi insuccessi elettorali causati dalle scelte dei nostri dirigenti politici, costoro, a differenza di chi ha ottenuto e raggiunto obiettivi di grande crescita nel nostro Partito oltre che nella nostra provincia, vengono “premiati” con una bella candidatura all’Ars.
Certi atteggiamenti dell’attuale classe dirigente del Pd provinciale di Ragusa denotano una totale mancanza di una cultura politica degna di questo nome e costituiscono l'esatto contrario di una vera adesione ai principi costituenti di questo Partito.
Non posso, infatti, non prendere atto dei “giochetti” che sono stati fatti per isolare la candidatura all'Ars di Fabio Nicosia che era una delle poche ad essere rappresentativa di rinnovamento e cambiamento. E non riesco ad accettare questa realtà che ha disilluso, amareggiato me e tanti altri giovani e militanti del Pd vittoriese e della provincia di Ragusa che in queste ore hanno mandato centinaia e centinaia di e-mail e messaggi di solidarietà; non posso accettare che il Pd Regionale possa essere indifferente alla nostra richiesta e possa scegliere i candidati della nostra provincia in base ad un'appartenenza di area. Quanto contano, per voi dirigenti, gli iscritti e i militanti??? Per me contano molto: io penso che il mandato di scelta debba essere dato a loro, a chi frequenta tutti i giorni il nostro partito, a chi con dedizione e sacrificio si impegna per il nostro partito, a chi fa parte di organismi dirigenti che non esistono solo sulla carta ma che devono essere convocati e utilizzati per scelte importanti come quella dei candidati alle regionali.
Quanto contano, per voi, per il Segretario Regionale siciliano del primo partito italiano, i risultati ottenuti sul territorio ed in particolare dal circolo di Vittoria che riesce a far eleggere per ben due volte il sindaco, 5 assessori su 6, 16 consiglieri comunali su 30, il Presidente del Consiglio Comunale, i Presidenti delle Società partecipate e vari componenti dei cda delle stesse della seconda città più grande della Sicilia a guida Pd nonché il Vice Presidente all'Ato Ambiente di Ragusa ed un circolo con 1200 tessere (il circolo con più iscritti della provincia di Ragusa) e 40 tesserati nella giovanile?? Io questo voglio saperlo!! Perché, caro Segretario, nonostante la stima che ho sempre nutrito verso di te e la vicinanza non alla tua area ma alla tua persona, io non credo più né in questo progetto, né in te che fino ad oggi hai guidato questo Partito. Infatti non posso credere che il mio segretario, quello che ho votato e ho fatto votare, possa contribuire a prendere decisioni negative per il mio territorio, possa far perdere la speranza a tanti militanti che fino ad oggi avevano creduto che la “buona” politica esistesse e che il nostro Partito fosse migliore rispetto a quelli di destra e del centro-destra.
Sono davvero arrabbiata, delusa e molto amareggiata da quanto accaduto in questi giorni nonché dalla scelta che la "Commissione elettorale regionale" - di cui tu, caro segretario, sei a capo- ha fatto, mortificando chi si è sempre impegnato per la tutela del bene collettivo e non per la supremazia d'interessi personali o particolari.

Proprio questa è, infatti, la più lampante dimostrazione del fatto che questo Partito siciliano da forza innovatrice e riformatrice quale pretendeva di essere, sia diventato nei fatti un partito di conservazione del potere collocato in un sistema che preserva le rendite di posizione di chi questo potere già lo detiene, sbarrando invece la strada a chi, al contrario, nonostante gli ottimi risultati ottenuti, è rappresentativo di rinnovamento.
Lo Statuto del nostro partito, per la scelta dei candidati, prevede le primarie (chieste dal pd di Vittoria in tempi non sospetti) e nel caso in cui, per superficialità o per negligenza da parte del segretario provinciale, non vengono convocate è necessario, oltre che democratico, convocare gli organismi per far votare gli iscritti e scegliere con il metodo + democratico che è quello della “maggioranza”. Ma forse questo è stato il metodo più temuto da alcuni dei nostri illustri dirigenti che non hanno saputo nemmeno esprimere il “dispiacere” o parole di “vicinanza” al nostro escluso.

Questo Partito ha, per me, rappresentato, fin dalla sua nascita, una speranza e un’opportunità di cambiamento della politica italiana ma, soprattutto, siciliana. Per questa ragione, pur con tanti “se” e con tantissimi “ma”, ho dato sempre il mio contributo alla costruzione e alla crescita di quello che fino a poco fa ritenevo il “mio” partito. Da sempre, infatti, mi sono battuta all’interno del Pd della provincia di Ragusa contro la politica, lontana dai compiti e dagli obiettivi che il Partito Democratico si era sin dall’inizio prefissato, di chi cura i propri interessi personali e particolari a scapito di quelli della comunità.
Sono stata onorata di ricoprire importanti ruoli all’interno della giovanile e del partito che hanno favorito la mia crescita politica e personale. Conoscendo tante belle persone, alcuni amici, ma soprattutto le prassi della buona politica che alcuni dei nostri amministratori mettono in pratica con coraggio e passione, ho arricchito di esperienza e formazione il mio percorso politico. Questo entusiasmo, purtroppo, è passato. Ho capito che, all’interno del partito siciliano, non esistono prassi di “buona politica” e che per scendere in competizione elettorale dobbiamo chiedere il “permesso” ai piani alti.
Ci sono giovani candidati, che, tra l’altro, sono miei carissimi amici, che ci hanno messo la loro “faccia” con grande coraggio per far comprendere alla gente che il rinnovamento può essere possibile in questo partito. Scopro, invece, che i loro nomi, così come quelli di tante donne, sono stati inseriti solamente perché i “posti”erano vuoti e non per il valore aggiunto che rappresentano.
E questo, ancora una volta, mi fa rendere conto quanto questo grande progetto di ricambio, di innovazione e di rivoluzione rimanga solo una illusione e quanto falso moralismo esista all’interno del partito.

Noi, con grande entusiasmo, avevamo messo in campo una candidatura forte, nuova e rappresentativa di vero cambiamento. Siamo stati i primi a proporla in direzione provinciale (il segretario del Pd di Vittoria ha espressamente detto che all’unanimità avevano scelto la candidatura di Nicosia all’interno della lista del pd e solo se potevano esserci le condizioni politiche si poteva pensare alla lista del presidente candidato: dichiarazioni che in questi giorni sono state strumentalizzate) e oggi ci vediamo negata la possibilità di “partecipare” all'imminente competizione elettorale. “Libertà è partecipazione” e oggi il Partito Democratico ci sta privando di un diritto e principio fondamentale sancito dal nostro stesso Statuto.
Questa candidatura avrebbe sicuramente permesso al Pd ragusano e a quello siciliano di ottenere un grande risultato che di certo. a causa della loro assenza e distacco dai problemi reali della nostra provincia, non avranno i due deputati regionali uscenti. Questa è una mia valutazione personale; tuttavia ritengo che, a proposito, il tempo sarà galantuomo. Il giorno 29 ottobre sarà possibile valutare e analizzare i risultati elettorali in modo dettagliato: se, a quel punto, avrò avuto ragione, allora chi ha, più o meno consapevolmente, scelto di “perdere” e non ha dato voce ai componenti degli organismi decisionali del Pd provinciale dovrà prendersi le proprie responsabilità e mettersi da parte senza “se” e senza “ma”.
Mi auguro anche che Fabio Nicosia non scelga di candidarsi nella lista Crocetta, visto che, contrariamente a quanto voi stessi avete votato in Direzione Regionale (perché, quando volete, le regole potete cambiarle), ora volete rendere possibile la deroga per la candidatura in un’altra lista rispetto a quella del Pd. Cosa che, se infine Nicosia si candidasse davvero nella lista Crocetta, sarebbe una follia ed una dimostrazione di incoerenza e di mancanza di rispetto delle regole. E visto che Fabio Nicosia, come dimostrato con il suo lavoro da consigliere provinciale e da dirigente del Pd di Vittoria nonché provinciale, è una persona seria e non un burattino da manipolare come meglio credete o come meglio crede qualcuno che ha organizzato questo spregevole isolamento, mi sento assolutamente di escludere che si candidi con la lista Crocetta. E mi sento anche di escludere, come ha detto qualcuno, che “Nicosia è ancora giovane e ha tutto il tempo per proporre la sua candidatura in altre occasioni”. Le candidature si rispettano e si valutano a prescindere dall’età e dalle appartenenze alle aree e micro-aree che in questi anni hanno reso il nostro partito vittima di un teatrino disgustoso e distante dai problemi reali della nostra regione.
Tra l'altro, la forza di un candidato si dimostra misurandosi con altri candidati forti e non escludendo qualcuno dalla competizione in modo da garantirsi una vittoria più semplice possibile. E noi staremo qua a guardare quanto forti sono i candidati uscenti e quale valore aggiunto riusciranno a portare a questo Partito. Ma, alla fine di questa partita, che, ancor prima d'iniziare, non rispetta il principio di eguaglianza e di parità assoluta, qualcuno dovrà prendersi le responsabilità della perdita dell’entusiasmo e del contributo continuo e massiccio di risorse importanti come Fabio Nicosia e di tanti militanti come me.  Sì, caro segretario, di fronte a queste gravi ed evidenti ingiustizie, noi non siamo più disposti a tacere in un Partito che di democratico non ha proprio nulla. Difatti non ho intenzione di restare a guardare la concretizzazione di strategie e logiche di potere assai perverse che si consumano proprio nell'ambito di un percorso che io stessa ho contribuito a costruire e il mio impegno in questa campagna elettorale sarà limitato al sostegno di amici che, nonostante questo sistema becero e vecchio, hanno deciso di metterci la loro “faccia” nella speranza di un vero cambiamento.
Non avrei mai pensato di arrivare ad una scelta come questa che, tuttavia, altro non è che la conseguenza di decisioni sbagliate e anti-democratiche che dirigenti come te e come voi hanno pensato e realizzato.

Con profondo rammarico e viva delusione
Valentina Spata

giovedì 13 settembre 2012

II FESTA REGIONALE GIOVANI DEMOCRATICI SICILIA: 14-15 Settembre a Kastalia, Ragusa







COMUNICATO STAMPA

Al via la II Festa dei Giovani Democratici Siciliani che si terrà al villaggio Kastalia, in Provincia di Ragusa.
La scelta della location non è casuale. L’appuntamento è finalizzato anche per creare un’occasione di discussione e sollecitazione in merito alla vicenda dell’aeroporto di Comiso che ancora oggi, nonostante risulta essere pronto per il decollo, rimane chiuso.
Saranno due intense giornate di dibattito sul ruolo strategico della Sicilia in prospettiva di rilancio sull’euro mediterraneo.  Sono previsti anche dei work-group sulle tematiche relative ai Saperi, Ambiente, Sviluppo sostenibile, Lavoro, Diritti Civili, Legalità, Cultura, Turismo e Giovani.
La Conferenza Programmatica avrà inizio venerdì pomeriggio alle ore 15.30 con il Saluto dei Segretari Regionali del Pd, Giuseppe Lupo e dei Gd, Salvo Nicosia. Vi sarà la partecipazione di noti esponenti del Pd come On. Antonio Panzeri, Parlamentare Europeo Pd e del Segretario Nazionale dei Giovani Democratici Fausto Raciti.
Interverrà, tra gli altri, Carmine G. Parisi, iscritto del Pd di Serino (Prov. Avellino), componente della Segreteria Reg. Gd Campania, il quale porterà la sua testimonianza di lotta all'illegalità presente sul suo territorio e all’interno del Partito Democratico della sua città.
Sabato pomeriggio alle ore 15,00, chiuderà la Conferenza programmatica,  il candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.
“In un frangente come questo, in cui la crisi si fa opprimente pensando sulle abitudini e sui bilanci degli italiani, riteniamo sia indispensabile elaborare soluzioni che ci consentano di tracciare i profili opportuni per affrontarla ed uscirne”. Così l'intervento del segretario regionale Gd Sicilia, Salvo Nicosia, il quale ribadisce come, nel periodo che vede dietro l'angolo le elezioni per il governo di Palazzo dei Normanni, sia necessario approntare una strategia che, affrontando gli strali dell’antipolitica e del qualunquismo, ponga, come tema ineludibile di un grande partito democratico e riformista, sul tavolo le idee e le soluzioni che diano risposta concreta alle richieste ed ai mutamenti in atto nella società siciliana. Infatti, sempre secondo il segretario, è proprio questa la funzione primaria di una forza politica dello spessore del PD.


Giovani Democratici Sicilia




martedì 4 settembre 2012

A SOSTEGNO DI ROSARIO CROCETTA E FABIO NICOSIA. IL PD DI RAGUSA EVITI LE SCENEGGIATE E PRESENTI UNA CANDIDATURA!!


Siamo alla vigilia di una competizione elettorale cruciale per tutti i siciliani e, dopo una mia personale  riflessione, ho deciso di sostenere la candidatura di Rosario Crocetta a presidente della Regione Siciliana e di Fabio Nicosia a deputato regionale.
La mia decisione è maturata dopo un'attenta discussione sui temi ed una valutazione rispetto al lavoro di entrambi i candidati. Già da tempo, prima ancora che il Partito Democratico dichiarasse il suo sostegno a Rosario Crocetta, ritenevo che la sua candidatura potesse essere, per una vittoria elettorale importante e per un cambiamento necessario ed urgente,  l’unica possibile in una Sicilia in piena crisi strutturale, di valori e d' identità.
Ritengo, inoltre, che Fabio Nicosia, consigliere provinciale uscente del Pd ibleo, possa certamente rappresentare il cambiamento di cui spesso parliamo. Cambiamento inteso non solo in senso anagrafico ma soprattutto a proposito del modo di fare politica. Lo ha dimostrato, ad esempio, il suo continuo e costante lavoro nel reperire risorse e indirizzare progetti per lo sviluppo non solo della sua città ma anche di tutta la nostra provincia. Il suo impegno in prima persona è sempre stato una mano tesa ai cittadini che, oggi più che mai, hanno bisogno di persone come lui che sono in grado non solo di ascoltare ed accogliere le istanze ma anche di dare risposte concrete. Fabio, infatti, ha sempre dimostrato di essere al servizio degli altri e quindi della politica e non, al contrario e come spesso accade, dei personalismi e degl'interessi particolari. Sono quindi questi i motivi, che da sempre mi hanno avvicinata a lui e al suo modo di far politica. Sono difatti sicura che, con la stessa passione e le stesse capacità, riuscirà a rappresentare al meglio i problemi dei siciliani, ottenendo al tempo stesso grandi risultati per la Regione Sicilia.
Per quanto riguarda la vicenda del Partito Democratico ragusano, dove io sono iscritta, posso semplicemente dire che sono rimasta abbastanza delusa e amareggiata.  Premesso che non sono favorevole all’accordo tra l’ex Sindaco Dipasquale, candidato nella lista Crocetta Presidente, e Rosario, penso che tutta la vicenda sia stata gestita male dal segretario e dai dirigenti del mio partito. 
Prima di tutto, non comprendo il motivo per cui il Pd ragusano non abbia avviato un confronto con gli iscritti, non abbia convocato il direttivo per discuterne e, invece, abbia scritto un documento rappresentativo di tutto il Partito benché firmato solo dai membri della segreteria.
Inoltre, non comprendo come mai il Partito della città capoluogo non abbia mai espresso o comunque pensato di presentare una candidatura per questa importante competizione elettorale. Se davvero si avvertivano l’esigenza e la volontà della presenza di un candidato ragusano, la discussione ed il confronto politici sarebbero già dovuti essere stati avviati da tempo. Invece, nulla di questo è accaduto. Ciò, di conseguenza, mi porta a presumere che già qualcuno avesse avviato trattative con altri candidati della Provincia ed abbia iniziato a pensare, invece, alla candidatura a Sindaco per le prossime amministrative sottovalutando il fatto che il “nemico” Dipasquale potesse essere forte più forte di noi e sarebbe riuscito a non farci fare sogni tranquilli.
Inoltre, l’esito di questa vicenda mi fa pensare che, anche a causa di una gestione precaria e poco unitaria del partito stesso, il Pd ragusano sia alquanto isolato e poco conti nelle scelte importanti. Risulta a proposito evidente che Dipasquale ha avuto più peso politico rispetto al Segretario Calabrese. Ed è proprio questo  e non tanto la candidatura dell’ex Sindaco che comunque non ha nulla a che fare con le nostre scelte politiche, ciò che mi preoccupa maggiormente. Difficilmente infatti potrei mostrarmi sorpresa a proposito del cambio di opinione e di posizione da parte di esponenti politici. Ormai ci siamo abituati. A Calabrese vorrei infatti ricordare che, quando non era nel Partito Democratico, non faceva altro che parlarne male screditando anche coloro che sin dall'inizio ne erano i dirigenti. Ed ora, eccolo qua a far parte, pure lui, del Pd. Vien proprio da dire, quindi, da che pulpito vien la predica!!
Personalmente, ripeto, non condivido questo accordo ma ho interesse che venga portato avanti il progetto politico disegnato da Crocetta e che, dopo vent’anni, riusciamo a governare la nostra isola mirando a centrare un solo obiettivo: risollevarla dal disastro causato dai Governi precedenti per dare ai siciliani più rispetto e dignità.
Aggiungo infine che, dopo l'incontro di  questa sera a Palermo, sono ancor più convinta del fatto che il Segretario del Pd di Ragusa ed i suoi quattro amici non siano affatto migliori rispetto a Dipasquale. Hanno infatti cercato di far garantire la loro candidatura senza ottenere alcun risultato e, dopo aver minacciato pubblicamente di autosospendersi, adesso vogliono prendersi il merito di aver fatto togliere l'ex sindaco di Ragusa dal listino; cosa assolutamente falsa visto che noi fino a stamattina sapevamo che Dipasquale in quel listino non c'era mai stato. Quindi di quale merito si parla?? E quante bugie si dicono per rivendicarlo??
Ritengo, pertanto, che proprio ora sia quanto mai opportuno avviare una profonda riflessione all’interno del Partito Democratico ragusano per quanto accaduto in questi giorni e in merito alla loro “minaccia” di autosospendersi che, tra l'altro, ho come l’impressione che non si realizzerà mai.
Sono infatti convinta che, a Ragusa, sia indispensabile ricostruire un progetto politico che sappia garantire ed interpretare il vero cambiamento e soprattutto la volontà di tutti gli iscritti e di tutti gli elettori.

Valentina Spata

domenica 26 agosto 2012

A trent'anni il bilancio della propria vita s'adda fà!!



Quando ero piccola vedevo i trentenni come persone anziane. Quando ero adolescente li consideravo come degli adulti appesantiti. 
Oggi che nei trenta ci sono ben dentro, mi vedo come una "donna" con alcune chiare responsabilità di vita, verso me stessa e verso gli altri.
Sono stati anni importanti, soprattutto quelli dai venti ad oggi. Anni in cui ho lavorato molto su me stessa per arrivare alla donna imperfettamente che sono oggi. Ed oggi mi sento un pò come a capodanno. Quando diventa quasi inevitabile fare un breve bilancio di vita.

Una delle cose più importanti che in tutto questo tempo ho capito è che le evoluzioni fondamentali dell'essere passano attraverso il dolore. Parlo del dolore interno. Quello che fa male. Quello che fa scoppiare in un pianto ininterrotto per nulla. Quello che fa irrigidire le mani, girare la testa e portare ad avere paura di morire all'istante. 
Parlo del dolore di alcuni segreti d'infanzia nascosti. Della mancanza di affetti che hanno segnato la mia vita, che mi hanno resa insicura, fatto conoscere la paura. Parlo del dolore di sentirmi inadeguata, di non rispondere alle aspettative di chi amo. Parlo della paura di rimanere sola e di dovermi sentire sempre circondata da amici e d'amore che non esistono. Parlo della paura di vivere la tristezza, l'insoddisfazione assoluta.

Da bambina mia nonna mi ha insegnato un gioco. Quando sei triste, quando piangi e non sai perchè, siediti davanti ad uno specchio, guardati sinceramente negli occhi e ad alta voce chiedi "Valentina, perchè sei triste?". All'inizio lo facevamo insieme. Poi ho imparato ed ho proseguito da sola.
Ed è un gioco pauroso sapete? Ma questo gioco mi ha salvato la vita!
Ed è così che a molte mie paure sono riuscita a dare un nome mentre su altre ho preferito non indagare troppo (che non penso che psicanalizzarsi all'eccesso porti sempre a dei buoni risultati). 

Oggi molto di quel dolore che mi tarpava le ali non c'è più, nonostante alcuni di questi dolori rimarranno per sempre dentro di me.
Ringrazio questi anni che mi hanno offerto il dono di affinare la mia capacità di comprensione di me stessa e degli altri. Che mi hanno regalato la fiducia nella vita ed il profondissimo desiderio di voler essere felice. 
Sono convinta che la felicità di per sè non esiste, noi viviamo semplicemente momenti, attimi felici. Dipende solo da noi. 
La parola felicità è una parola grande, un qualcosa che non si può trovare nelle cose, ma solo ed unicamente in noi. Molte volte ci si perde nella ricerca di cose che non ci si rende conto di aver sotto i nostri occhi. 

In tutta la vita spesso ci si logora nel perseguimento di un qualche cosa credendo che, una volta ottenutolo, avremo la felicità. Si fa ogni cosa per averlo e, una volta raggiunto, non si prova alcun piacere. Perchè, nel frattemo, non ci siamo guardati intorno, e ci siamo persi tutte le piccole cose che la vita ci poteva dare, idealizzando un qualcosa che poteva essere tale solo nella nostra fantasia.
Io, ad esempio, sono felice quando vado al mare e mi metto a riva pregustando il momento in cui mi lascerò andare alle onde, la respirazione lenta e profonda, il corpo abbandonato nella serenità, il tocco piacevole delle onde che mi accarezzano. Amo il mare più di ogni altra cosa al mondo. Riesco a stare sola e bene con me stessa. D'estate mi fa sentire libera (anche se poco ci vado ad agosto in quanto mi disturbano i rumori delle spiagge affollate); d'inverno quella solitudine e quella calma apparente mi permettono di riflettere e di riscoprire me stessa. Questi per me sono attimi di felicità che riempiono la mia vita di vero significato. 
Nell'unica vita che abbiamo, o per lo meno quella di cui siamo assolutamente sicuri (per chi non crede, o è in dubbio, sulla reincarnazione), ci affanniamo inutilmente su delle banalità e il tempo passa senza dare i resti a nessuno. Senza aspettare che smettiamo di leccarci le ferite.
A volte gli eventi ci travolgono. Ci sono buchi enormi nelle nostre vite, cicatrici indelebili che non andranno via e l'unica cosa da fare in quei casi è cercare di accettarle e continuare ad alzarsi dal letto ogni mattino per mangiarsi la vita. 
Il mio spunto di riflessione sulla felicità si riferisce alle situazioni di vita comuni in cui ci si perde, spesso, nell'autocommiserazione. Nel vittimismo. Nel senso di colpa cronico. Nell'insoddisfazione.
Non sono la prima a dire che esistono persone felici pur vivendo nel nulla. Che il benessere economico non è la felicità. E non accetto di sentir dire che i soldi aiutano a fare la felicità, perché la maggior parte delle persone depresse ha un livello socio-economico alto. 
Spesso la felicità sta nella semplicità delle nostre scelte. Ad esempio, preferisco fare vacanze randagie on the road e mi porto a casa i ricordi più belli rispetto a quando vado nei resorts a cinque stelle. Preferisco una vacanza in campeggio alla scoperta dei sapori, degli odori, delle abitudini, delle culture della gente che vi abita che andare alle Maldive in un resort lussuosissimo ad annoiarmi. Preferisco parlare ore e ore con un amico del mondo, bevendo magari un bicchiere di vino o mangiando una granita che chiudermi in un locale al buio con gente che nemmeno ascolta o parla di "tette e culi", ubriacandomi. Ed eppure a vent'anni lo facevo e ne ero soddisfatta.
E' una questione di priorità, di contenuti più che di apparenza, di scegliere se essere felici di quel che si ha, e non mi riferisco al conto in banca, o infelici per quel che non si ha.  
Io ho deciso di dare un valore relativo ai soldi e di innaffiare la mia vita di umanità. Di dare al sorriso il valore che merita, soppesandolo come oro. Spesso ricordo le parole di mia nonna che mi diceva: "il tuo sorriso oltre a rallegrare il tuo animo rende felice chi ti sta vicino e non sta bene con se stesso". Mi diceva anche: "Se vai in Africa vedrai la gente sorriderti anche se non ti conosce, sorridere alla vita anche se quest'ultima non è stata buona con loro" (Da qui il mio sogno di andare in Africa, ma anche la mia più grande paura, quella di scoprire la parte di me più nascosta). 
Ho deciso, nella mia vita, di lasciar correre la negatività che gli altri cercano inevitabilmente di scrollarsi di dosso, seppur facendola cadere sulle spalle di chi gli è vicino. Di cercare il bello non solo nelle piccole cose della vita, ma sopratutto nelle persone. Di non avere il dente avvelenato con la gente e con il mondo. Finchè daremo la colpa agli altri per la nostra insoddisfazione, non potremo fare niente per cambiarci la vita. Nel momento in cui ci sentiremo responsabili di quel che ci accade, avremo la sensazione di poter intervenire e stravolgere il corso degli eventi. 
A cosa serve sminuire gli altri? Non ci rende più grandi di loro. Meglio cercare nelle persone il bello, quello che a noi manca per prendere spunto e iniziare a costruire. Per riempire la nostra vita di energia pulita e scintillante. Meglio ancora: riempiamo la nostra vita di persone pulite, sorridenti e scintillanti e impariamo da loro. Riempiamo la vostra vita di colore. Di gesti folli. Di interessi. Di creatività. Di risate. Di posti nuovi. Di gente nuova. Sarò troppo positiva, alcune volte, sarò una sognatrice, ma a me piace vivere la mia vita così e quando non riesco, sto male. 
Aiutare gli altri, ad esempio, vuol dire donare amore a chi ne ha bisogno. Fa stare bene se stessi e chi ci sta intorno. Anche questi sono attimi che rendono felice la mia vita. Sono attimi da cui ho tratto tanto insegnamento e ho capito che l'amore è l'essenza della vita, quell'attimo felice che spesso tutti cerchiamo e che mai cogliamo. 
Nella mia vita spesso ho messo davanti ogni cosa "gli altri" rispetto a me stessa, alcune volte è stato a discapito mio, altre ho trovato persone speciali che mi hanno regalato momenti felici e significativi.

Ed infatti, ringrazio tutte le persone che mi sono state accanto e che mi hanno aiutato a cambiare strada, a trovare in me stessa tutte le risorse necessarie per sorridere.
Ringrazio gli immensi doni ricevuti. Una famiglia,  buoni amici, un lavoro, una casa, la speranza e la riconoscenza. Ringrazio tutte le persone che, nel bene e nel male mi hanno lasciato qualcosa che è stata importante e utile nel mio percorso e lo sarà ancora. Ma soprattutto ringrazio me, perchè mi voglio bene!
La mia vita non è perfetta, non la voglio perfetta e non lo potrà mai essere. Sono felice (nonostante i miei mille difetti)  e sono convinta che la felicità è contagiosa :)  



Valentina

venerdì 24 agosto 2012

ASSEMBLEA PUBBLICA PRECARI DELLA SCUOLA: MAI PIU' DISOCCUPATI!





Sono al fianco dei precari che hanno indetto questa assemblea per aprire un dibattito pubblico sulla grave situazione che si è venuta a creare, in Provincia di Ragusa, a causa dei tagli sul personale docente e Ata della scuola pubblica e per contestare questa dissennata politica che continua a scaricare la crisi economica su precisi settori pubblici della società come quello dell'istruzione - è quanto dichiarato  Valentina Spata, Segretario della Fesica Confsal di Ragusa.  

L'istruzione è un pilastro portante della società. Questo Governo avrebbe dovuto considerarla uno degli elementi principali del programma per la crescita del Paese. 
Non finirò mai di dire che è necessario investire nella ricerca, nell'università, nella istruzione e formazione. La crescita passa anche dal potenziamento della scuola. 

Comprendo perfettamente che in questo momento si avverte un forte disorientamento, nervosismo, litigiosità nell’affrontare le problematiche sempre in aumento della scuola e dei disagi causati al personale docente ed Ata.
Tutto questo, creato ad hoc dal Miur, sempre meno competente, con la complicità dei Sindacati (che hanno oramai dimenticato da tempo il loro compito di tutela dei diritti dei lavoratori), con una serie di provvedimenti che esulano dall’affrontare i veri problemi della scuola e che mirano solo a creare ulteriore confusione e litigiosità tra vecchi e nuovi precari distraendoli dai problemi di base che li affliggono.  
Pertanto mi auguro che durante l'assemblea si riuscisse a fare un po’ di chiarezza in questa miriade di proposte e rivendicazioni, con la speranza di un supporto utile e costruttivo di tutti.

La sfida per noi è quella di tutte le organizzazioni Sociali: saper interpretare il futuro, dare voce, ma anche guida e rappresentanza alla nostra gente dentro alle tante incertezze del presente. Noi ci siamo e siamo pronti a tutelare i diritti dei lavoratori. 

Il Segretario della Fesica - Confsal Ragusa
Valentina Spata




martedì 7 agosto 2012

Un cortile coi soldi pubblici!

Il Comune può utilizzare denaro pubblico per intervenire su una proprietà privata??? Si, se viene accertato un pericolo per l'incolumità pubblica. In questi casi si attua la procedura del ripristino in danno: l'ente interviene per eliminare il pericolo ma successivamente addebita il costo al privato. A Ragusa è successa cosa diversa. Nel 2007 il Comune impegnò 35 mila euro per lavori di somma urgenza, nel "pericolante accesso al cortile di piazza Duomo" e lungo la salita Duomo.  Il cortile designa il parametro murario di una corte, cioè l'ingresso di uno spazio aperto di più proprietari, come si ricava dalla visura storica dell'immobile. Con determina del 7 novembre 2007 il sindaco Dipasquale, "preso atto del pericolo venutosi a creare nel pericolante accesso al cortile, vista la proposta del dirigente Giorgio Colosi, i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, il parere di legittimità espresso dal segretario generale autorizza la somma urgenza, nomina il geometra Giuseppe Occhipinti rup, progettista e direttore dei lavori, ed impegna circa 35 mila euro prelevandoli dai fondi della legge 61/81, residui del 2002, già definita con determina dirigenziale del 6 febbraio del 2007".
Dopo aver scoperto tutto ciò, il dirigente Colosi oggi non ricorda: "L'ente è chiamato ad intervenire se si riscontra un pericolo per l'incolumità pubblica. Per il ripristino in danno si attua un'istruttoria. Nel caso specifico bisogna capire come sia stato interpretato questo spazio, se pubblico o privato, e se esiste un atto per il recupero. Non rientra comunque nelle mie competenze".
A no??? E allora a chi spetta fare rispettare la legge??

VIA ZAMA: DISABILI SENZA WC.

I bagni dell'autostazione di via Zama sono ritornati ad essere fruibili dopo la nostra protesta insieme ai commercianti e ai cittadini della zona. Ma i bagni delle persone diversamente abili restano chiusi e non si sa a chi chiedere la chiave per accedervi. Dove andare?? Nessuno lo sa.
Solo a Ragusa possiamo trovarci in queste situazioni.
Mi chiedo: ci voleva tanto per ripristinare i bagni pubblici??? E ci vuole tanto ad aprire quelli dei disabili??
Se si riuscisse a trovare un impiegato, un dirigente o il Sindaco stesso per poter sollevare il problema, in modo da risolverlo nel giro di 24 ore massimo, forse le persone diversamente abili non vivrebbero questo ulteriore disagio.
Aspettiamo.. perchè i cittadini attendono le comodità di questa amministrazione oltre a subire l'inefficienza che causa continui disagi in tutti i settori. In caso contrario saremo costretti ad organizzare l'ennesima protesta auspicando ad una rapida soluzione del problema.
Valentina Spata

DEGRADO ALLA RISERVA NATURALE!


L’esistenza di un’area protetta come la Riserva Naturale Speciale Biologica Macchia Foresta del fiume Irminio è un’importante opportunità che si offre allo sviluppo turistico della nostra terra, per le occasioni di crescita economica che essa può portare. Le numerose attività ricettive sorte nel territorio, soprattutto sulle nostre coste, non potrebbero che trovare linfa vitale dalla valorizzazione di uno dei più suggestivi ma anche fragili ambienti naturali protetti. 
Questo è il testo che si trova sul sito della Provincia Regionale di Ragusa: Si tratta infatti di un'area caratterizzata da diversi e quasi contrastanti ambienti che contribuiscono alla formazione di un ecosistema particolarmente fragile e delicato, in considerazione anche che l'area protetta è situata tra due centri abitati a vocazione turistica (Marina di Ragusa e Donnalucata). 
Pertanto da questo testo si evince che è un ambiente che dovrebbe essere controllato, tutelato, tenuto lontano dall’incuria dei cittadini, rivalutato.
Per di più l’area in questione ha un primario interesse sotto il profilo naturalistico, un luogo unico nel nostro territorio che rappresenta un raro esempio di integrazione tra ecosistema dunoso e quello della foce, oltre ad essere luogo essenziale di vita per oltre 20 specie di piante tipiche della macchia mediterranea e oltre 25 specie tra uccelli (anche protetti), mammiferi, rettili, anfibi e invertebrati.

Ma quello che si vede in realtà, smentisce purtroppo tutte queste premesse. 
Pertanto, mi chiedo chi dovrebbe togliere tutti i rifiuti depositati in questa zona naturale??? 
Attendiamo, dopo l'ennesima sollecitazione, in caso in cui non vediamo risultati saremo noi stessi, attraverso le associazioni, a proporre la pulizia collettiva della spiaggia e di tutta la riserva. Non ci resta altro da fare, chi fa da se fa per tre. 
Valentina Spata

La politica degli incompetenti: Auditorium a Ibla senza agibilità!

Dopo l'inaugurazione dell'auditorium San Vincenzo Ferreri a Ibla, avvenuta il 4 dicembre 2010, a sorpresa arriva la notizia che manca l'inagibilità della struttura. 
Mi sembrava uno scherzo ma invece è la realtà. 
Ci rendiamo conto della poca serietà di questa amministrazione? 
A pensare che il nostro caro Sindaco aveva anche nominato, il 31 gennaio del 2011, Maurizio Nicastro, direttore artistico per la promozione di eventi culturali che mai sono stati organizzati. 
E cosa ancora più grave è che, a causa di questa inagibilità, quest'anno gli artisti della manifestazione internazionale "Ibla Gran Prize" hanno dovuto esibirsi nella scarna e smunta sala pluriuso Falcone -Borsellino. 
Insomma, un Sindaco disattento e incapace che pensa solo al proprio futuro politico e non alle esigenze reali della nostra città e dei cittadini ragusani. 
Le critiche da parte mia vanno anche ai maestri della politica del Pd Ragusano che, arrabbiati con il mondo,  accusano tutti di tutto interessandosi poco dei piccoli problemi che incidono sull'intera collettività. 
Auspico ad un intervento immediato di valutazione dell'effettiva agibilità e della riapertura dell'auditorium. In caso contrario sensibilizzeremo la popolazione ragusana a protestare contro questo malgoverno e soprattutto contro l'incapacità di questa classe dirigente. 

Valentina Spata